Alitalia-Etihad: tuona anche la Camera di Commercio varesina

«Siamo alle solite: decisioni scellerate, che non tengono in conto dei concreti fattori economici e scavalcano bellamente ancora una volta il decreto Burlando, prendono di mira Malpensa!». È netta, per l’ennesima circostanza, la presa di posizione del presidente Renato Scapolan di fronte a quello che sta accadendo con l’accordo Alitalia-Etihad che, a dispetto di quello che imporrebbe il mercato, punta ad azzerare il potenziale del più importante investimento infrastrutturale italiano a cavallo tra vecchio e nuovo secolo.
«Siamo stati purtroppo buoni profeti – riprende il presidente della Camera di Commercio – quando a febbraio siamo tornati a sollevare il tema Malpensa col Tavolo Competitività e Sviluppo. Come al solito, si vogliono fare affari alle spalle di questo territorio… In cambio di un’iniezione di risorse per Alitalia che non supererà i 500milioni di capitale, si sacrifica un’infrastruttura che rappresenta un investimento di 5 miliardi di euro e che genera sul territorio un indotto di 12mila posti di lavoro diretti e altri 70mila indiretti nell’area. E in più il valore economico creato dai passeggeri dell’aerostazione, che attualmente supera i 9 miliardi di euro all’anno. Certo, bene l’attenzione dichiarata al settore cargo, che da sempre vede Malpensa leader assoluto in Italia, ma non ci basta! Fra un anno ci sarà Expo 2015: Malpensa è naturalmente e inevitabilmente la porta d’accesso all’Esposizione Universale!».

Renato Scapolan ricorda poi come il 3 febbraio scorso a MalpensaFiere, in occasione del Tavolo Competitività e Sviluppo, la Camera di Commercio abbia lanciato un “Patto per Malpensa”, uno dei cui punti era proprio la salvaguardia dello scalo della brughiera rispetto a Linate. «Un patto al quale hanno aderito moltissimi esponenti della politica locale. Il Governatore della Lombardia Roberto Maroni si è già fatto sentire, ci attendiamo una levata di scudi da parte di tutti i parlamentari e i consiglieri regionali di Varese, ma anche del resto del Nord!».

Toni dunque, alti quelli del presidente Renato Scapolan, che aggiunge: «Personalmente sono stato sempre dell’idea che Linate andasse chiuso per potenziare Malpensa e avere un grande unico aeroporto: ciò che stanno facendo a Berlino pur tra qualche difficoltà. Ci siamo sforzati di trovare degli equilibri, anche in considerazione della forte lobby milanese, e abbiamo accettato di digerire questa strana e apparentemente illogica coesistenza dei due aeroporti, ma da qui a pensare di far crescere Linate e di dare un colpo di grazia a Malpensa ce ne passa: pensano di far danno solo a Varese e alla sua economia? Probabilmente danneggeranno tutta l’economia del Nord Italia!».

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