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La Cub Trasporti attacca: “Troppi precari nei magazzini Amazon a Malpensa”

l sindacato di base, in polemica anche con le sigle confederali, denuncia il ricorso troppo ampio agli interinali da parte di Mle

amazon

Troppo lavoro precario a Malpensa, anche in un colosso come Amazon. Lo denuncia il sindacato di base Cub Trasporti, che polemizza anche con le sigle confederali: «Firmano di tutto, comprese deroghe a leggi e contratto nazionale».

«A Malpensa Amazon si avvale di Mle, la quale ha deciso di movimentare le merci in proprio utilizzando personale interinale di GiGroup, precario e a termine. Da mesi denunciamo che Mle utilizza più interinali di quanto consentito (30%) senza mai regolarizzarsi, cosa invece fatta da Airport Handling che a inizio anno ha assunto 250 lavoratori. Ora con l’ulteriore aumento delle merci, che ha portato Mle a dedicare un intero capannone per Amazon, (ex Beta Trans), per continuare a mantenere lavoratori in regime precario, Mle ha trasformato i lavoratori interinali in lavoratori a termine diretti».

La Cub polemizza anche con «le altre organizzazioni sindacali» e in particolare Cgil Cisl e Ugl, «che si sono rese disponibili ad aggirare i limiti imposti dalla legge alla precarietà, qualificando addirittura come “stagionale” il lavoro di MLE». Mentre la Cub sostiene che di fatto si trratti di lavoratori continuativi, che avrebbero diritto ad essere stabilizzati.

Pubblicato il 24 Settembre 2019
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