Curare l’immaginazione: #iorestoacasa e leggo di sport

Un volume che racconta lo sport, magari non in maniera convenzionale: ecco alcuni titoli che Uisp consiglia per la vostra biblioteca

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L’immaginazione al potere! È un vecchio slogan del ’68 da riprendere e applicare in questi giorni di emergenza. Perché? Il ritiro nelle nostre case può contenere forme radicali di ricostruzione di legami, non il contrario. Il legame con noi stessi e quello con la cultura, con la letteratura e l’immaginazione. E con i libri. Non a caso in alcuni dei video tutorial realizzati dai Comitati Uisp in questi giorni di emergenza Coronavirus, si propongono libri: ginnastica per la mente e l’immaginazione.

Dall’inizio dell’anno Uisp sta dedicando una serie di spunti a Gianni Rodari, in occasione del centenario della sua nascita. È un segno di gratitudine per aver orientato generazioni di operatori Uisp dagli anni ’50 in poi, ma anche un’inesauribile fonte di ispirazione. Ilaria Capanna, giovane studiosa di Rodari, che abbiamo incontrato a Roma, ha pubblicato questo articolo sul settimanale Left, dal titolo “#Noirestiamoacasa con le favole che cambiano il mondo”. Una velocissima rassegna, da Zavattini a Rodari passando per Totò, che fa venire la voglia di rileggere tutti i libri dello scrittore di Omegna che per tanti anni ha vissuto nel Varesotto.

Libri per educare, divertendosi, anche attraverso lo sport. Un esempio è quello realizzato due anni fa dalla Corsa di Miguel e dall’Uisp, da titolo: “Miguel racconta Rio”.  50 storie di sport e di vita raccolte durante i Giochi Olimpici di Rio de Janeiro da Valerio Piccioni, giornalista de La Gazzetta dello sport: storie di valori, impegno, solidarietà, diritti. Perché lo sport può essere un grande maestro di storia, di educazione civica, di geografia, di letteratura. Come spiega il libro “Ai vostri posti” realizzato da Corsa di Miguel e Uisp nel 2015, con le storie delle atlete e degli atleti che spesso hanno sfidato le regole (come quella che vietava alle donne di correre la Maratona) e hanno vinto. E quelli che non ce l’hanno fatta.

Libri di diritti e pari opportunità, come “Terzo tempo, fair play”, edito da Edizioni Mimesis e a cura di Giuliana Valerio, Manuela Claysset e Paolo Valerio. O anche “Parità di genere nello sport, una corsa ad ostacoli”, di Luciano Senatori. E visto che in questi giorni si parla molto di educazione e formazione, anche se on line, citiamo il recente libro di Massimo Davi, “Pragmatica della formazione”.

Concludiamo con un romanzo di fantascienza, “La lunga marcia” di Richard Bachman (pseudonimo di Stephen King): parla di persone che corrono ed esprime la sensazione che la corsa sia pericolosa. In questo romanzo, infatti, la corsa è “angoscia” assoluta.

SPECIALE UISP – Tutti gli articoli di VareseNews in collaborazione con UISP Varese

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