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Arsenale da guerra nascosto in cantina, arrestate quattro persone

Il traffico di internazionale illecito di armi comuni e da guerra è stato scoperto tra Varese, Novara e Monza Brianza. Le indagini partite da un cittadino residente a Gallarate

Un vero e proprio arsenale da guerra nascosto in cantina, con mitra, proiettili e granate. Sono quattro le persone arrestate dalla Polizia di Stato di Varese per traffico internazionale illecito di armi comuni e da guerra e residenti tra la provincia di Varese, Novara e Monza Brianza. Nove le perquisizioni domiciliari effettuate nei confronti dei soggetti.

L’inchiesta condotta dalla Digos di Varese (coadiuvata dalla direzione centrale della Polizia di Prevenzione/ UCIGOS – Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Interno), è stata presentata alla stampa questa mattina (sabato 17 ottobre) in questura ed è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio.

Quattro persone arrestate per traffico di armi internazionale

Le indagini sono iniziate dal monitoraggio di un cittadino italiano, classe 1959, domiciliato a Gallarate, che era già stato tratto in arresto il 10 luglio del 2019, nell’ambito di un’inchiesta avviata dalla Procura di Torino e poi passata a Busto Arsizio, per un reato simile: era in possesso di armi da guerra e comuni, oltre a di parti di esse e a munizionamento vario. In quell’occasione, all’uomo, erano stati concessi i benefici dell’obbligo di dimora presso il comune di Gallarate, in sostituzione del regime degli arresti domiciliari. Le forze dell’ordine però, avevano notato numerosi contatti sospetti e avevano iniziato un indagine per approfondire le mosse dell’uomo.

L’11 ottobre quindi, la Digos di Varese ha fermato l’uomo di rientro dalla Svizzera, al valico di Gaggiolo e in quell’occasione lo ha trovato in possesso di una pistola cal. 22 mod. AMT Automag II 22, munita di caricatore, una scatola da 50 proiettili calibro 22 nonché 1 castello di una pistola semiautomatica.

Guardia di Finanza e Polizia di Stato hanno quindi eseguito un’altra perquisizione nell’abitazione di Gallarate dove hanno sequestrato: un mitra cecoslovacco VZ26, un fucile d’assalto Armsel Striker, 1 pistola Remington cal. 45 completa di caricatore e 2 pistole lancia razzi con 10 munizioni, 1 granata ad “ananas” completa di spoletta, 21 parti d’arma e 168 munizioni di vario calibro, anche da guerra. L’uomo è stato quindi tratto in arresto per detenzione illegale di armi e munizionamento da guerra. Nel corso di una seconda perquisizione in una cantina è stato poi trovato un vero e proprio arsenale di armi: sono stati sequestrati complessivamente 2 mitragliatrici pesanti, 6 mitra, 4 fucili mitragliatori, 3 pistole mitragliatrici, 14 fucili di vario tipo tra cui 2 kalashnikov, 2 granate fumogene, 35 parti d’arma, circa 10.000 munizioni di vario calibro, 128 serbatoi per cartucce.

Le forze dell’ordine sono poi riuscite ad individuare, tra i contatti dell’arrestato, altri sei soggetti di particolare interesse; nei loro confronti  il Sostituto Procuratore ha emesso decreti di perquisizione domiciliare che sono stati eseguiti nella giornata di ieri, 16 ottobre. Gli esiti delle perquisizioni sono stati positivi: gli operatori della Digos di Varese e del Servizio Antiterrorismo Interno/UCIGOS hanno rinvenuto complessivamente 3 armi da guerra , 14 manufatti artigianali esplosivi , 7 pistole semi automatiche , 6 revolver , una pistola con la matricola abrasa , 1 fucile a pompa e centinaia di munizioni di vario calibro. Sono stati quindi arrestati altri tre soggetti.

Pubblicato il 17 Ottobre 2020
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