Campo di via Valle Olona, il sindaco di Busto Arsizio a Patrizia Testa: “I bandi sono una cosa seria”

Emanuele Antonelli e l'assessore allo Sport Laura Rogora rispondono alla presidente della Pro Patria sull'assegnazione del Carletto Reguzzoni alla nuova Busto 81: "Ha presentato un'offerta troppo bassa"

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Con una lunga lettera il sindaco di Busto Arsizio, Emanuele Antonelli, insieme all’assessore allo Sport Laura Rogora risponde alla presidente della Pro Patria Patrizia Testa che nei giorni scorsi ha polemizzato con le istituzioni cittadine attraverso le colonne della Prealpina affermando di non sentire l’appoggio della politica cittadina e di essere delusa da chi parla e non fa. Il riferimento è alla vicenda dell’assegnazione tramite bando del campo di via Valle Olona, aggiudicato al nuovo Busto 81 del presidente Massimo Tosi e che Patrizia Testa avrebbe voluto per le giovanili dei Tigrotti.

​Gentilissima Signora Presidente,

in questi ultimi giorni, dopo che il dirigente competente del Comune di Busto Arsizio ha provveduto ad aprire le buste di offerta per l’assegnazione del campo sportivo di via Valle Olona, abbiamo registrato alcune Sue dichiarazioni giornalistiche che, se da un lato dimostrano l’amore che Lei continua a nutrire per la “nostra” Pro, dall’altro ci obbligano a un intervento che permetta a tutti i tifosi e non tifosi di comprendere meglio la vicenda.
​Anzitutto, dobbiamo chiarire che il diritto sportivo del Busto 81, ceduto al Varese, per permettere a quest’ultima squadra di riprendere l’attività calcistica dalla serie D, non era nelle disponibilità dell’Amministrazione comunale e il privato, che ne aveva titolo, ha fatto quanto norme di legge e regolamento consentivano.

​Da parte nostra, al di là delle dichiarazioni formali, non poteva essere imposta nessuna altra scelta, pena il venir meno di un valore a cui tutti noi crediamo moltissimo: la libertà! ​La libertà di disporre di quanto ciascuno di noi costruisce nella sua vita professionale e familiare, la libertà di non essere costretti da nessuno a fare quello che non si ritiene giusto, fatto salvo il rispetto delle persone e delle leggi.

​Ribadiamo il concetto affermando che non ci permetteremmo mai di intervenire qualora la Pro Patria dovesse essere messa in vendita, rispetteremmo le Sue volontà e non interferiremmo con le decisioni prese.
​Neppure laddove, come sorprendentemente ha affermato qualcuno, dovesse intervenire una qualche telefonata o pressione politica da chicchessia, cosa che, conoscendoci, non è mai avvenuta e mai avverrà.
A questo proposito posso affermare che l’unica telefonata ricevuta è stata quella del Presidente del Busto 81 dott. Galli il quale ci ha informato della sua personale decisione di cedere il titolo sportivo, decisione definita ormai da lui irrevocabile.

Tutto il resto è solo fantasia, e sappiamo anche di chi!!!
​Del resto, come Amministrazione comunale, noi pensiamo di aver fatto tutto quello che era necessario per sostenere lo sport, a qualsiasi livello e con la Pro Patria non ci siamo certo tirati indietro, finanziando anche con variazioni di bilancio in corso di esercizio tutte le necessarie migliorie per permettere alla squadra di iscriversi regolarmente ai Campionati.

​A titolo di esempio e a volte anche dovendo affrontare il dissenso di alcune forze che sostengono la maggioranza, ricordo gli interventi per dotare le tribune dei seggiolini numerati, il rinnovo dell’illuminazione e la costruzione dei campi di calcio dopo dieci anni di attesa e stiamo parlando solo negli ultimi due anni di circa 400.000,00 euro.
Nessun’altra società sportiva di Busto e parliamo anche di società che militano nelle massime categorie, ha ricevuto, neanche lontanamente, importi simili.

​Di più, il Comune e i suoi amministratori hanno portato investitori decisi a rischiare l’avventura calcistica, non se ne è fatto nulla forse perché costoro non erano in sintonia con Lei e con i suoi manager, ma siamo contenti di aver dato un’occasione di sviluppo alla società.
Vogliamo anche essere esempio per tutti e rinunciamo volentieri ad ogni forma di abbonamento e di biglietti gratuiti come qualche tifoso ha chiesto e verremo a vedere le partite della nostra squadra pagando per sostenerne il rafforzamento e il raggiungimento di risultati sportivi d’eccellenza.

E siamo arrivati al bando per la gestione del campo di via Valle Olona: è stato grazie ai nostri sforzi che la Pro Patria ha potuto partecipare, abbiamo consultato specialisti del diritto dello sport e avvocati per darle la possibilità di presentare un’offerta e aggiudicarsi la gestione dei campi, così risolvendo i tanti problemi di spazio che ha una società importante come la Sua, con tanti atleti da gestire.
​Segnaliamo che per questa Amministrazione comunale, che abbiamo l’onore e l’onere di rappresentare, i bandi sono cose serissime, sono l’emblema della democrazia e del merito e non si piegano agli interessi di parte, ma garantiscono la par condicio e l’uguaglianza dei partecipanti.

​Purtroppo, come tutti sanno, ai bandi si partecipa presentando un’offerta che può essere declinata al rialzo o al ribasso: la Pro Patria ha deciso di offrire un importo che è risultato molto più basso di quanto fatto dagli altri partecipantistiamo parlando di un importo offerto pari a euro 3.000,00 e ha perso l’occasione di aggiudicarsi i campi che storicamente sono stati calpestati dai Tigrotti. ​Non possiamo sapere i motivi e/o i ragionamenti economici che stanno alla base dell’offerta presentata, né vogliamo saperlo.

​Naturale pensare che sia più comodo o magari meno oneroso affittare i campi necessari in qualche comune limitrofo, come per esempio Gorla Maggiore ed evitare altre seccature. ​Si deve, però, avere il coraggio di dire ai propri sostenitori come sono andate esattamente le cose.

​Non tocca a noi dire se è giusta l’una o l’altra cosa, quello che ci sembra di poter dire è che scegliere di comunicare attraverso la “stampa” non è la cosa che più apprezziamo, ci sarebbe piaciuto sentirLa, magari solo al telefono, per fornirLe le risposte che ci vediamo costretti a pubblicare. ​Anche perché, conoscendoci, dovrebbe sapere che noi non abbiamo posizioni diverse a seconda degli interlocutori e dei mezzi con cui si comunica, semplicemente a noi piace confrontarci nel rispetto delle leggi e delle persone, tutelandone le azioni.

​Con rinnovata stima e amicizia, sapendo che il lavoro di Presidente di una società calcistica importante come la Pro Patria è attività ingrata e difficile, tanto quanto quella di Sindaco e Assessore.
​Cordiali saluti
Emanuele Antonelli
Laura Rogora

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 Ottobre 2020
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