Nuovi campi da calcetto e paddle allo stadio dell’atletica. Chiesto un finanziamento al ministero

L’Amministrazione conta di finanziare quasi totalmente i costi del progetto (744mila euro) con i fondi del bando “Sport e periferie”. L'assessore Laura Rogora: "Già in cantiere altri progetti"

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La giunta ha approvato lunedì un nuovo progetto sportivo che prevede la realizzazione di due campi da paddle coperti e di due campi di calcio a cinque in erba sintetica nell’area del centro di atletica di Sacconago, nello spazio verde che si trova alla destra della via d’accesso alla struttura. Il progetto è stato seguito dai tecnici della società partecipata Agesp Attività Strumentali e coadiuvati dall’architetto Giuseppe de Martino.

L’Amministrazione conta di finanziare quasi totalmente i costi del progetto (744mila euro) con i fondi del bando “Sport e periferie” del Ministero delle Politiche giovanili e dello Sport, a cui è stata presentata domanda per ottenere 700mila euro: «Abbiamo colto al volo la possibilità di chiedere un finanziamento nell’ambito del bando del Ministero per realizzare un’area sportiva che si può integrare perfettamente con lo stadio di atletica di recente ristrutturato, valorizzando e rivitalizzando anche una zona della città periferica, ma comunque molto frequentata» – afferma l’assessore allo Sport Laura Rogora.

Il paddle è uno sport in ascesa, molto apprezzato dagli sportivi di tutte le età, così come il calcio a cinque, molto praticato in città a livello amatoriale: i nuovi impianti saranno certamente utili a rispondere alle esigenze degli sportivi e ad avvicinare i giovani alla pratica sportiva. Ma non solo. L’idea è quella di creare una sorta di villaggio sportivo secondo le indicazioni del progetto SmarTrack ideato dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera per il rilancio degli impianti di atletica, progetto a cui l’Amministrazione farà riferimento anche nel momento in cui scadrà il contratto degli attuali gestori e sarà necessario procedere con un nuovo affidamento.

Secondo la Fidal, infatti, tra i criteri da adottare per la gestione di un impianto di atletica devono necessariamente essere considerati anche quelli volti a garantire la sostenibilità economica. Si deve quindi avere un approccio che non prenda più in considerazione i vecchi modelli, ma impianti nei quali la pratica della più antica e naturale di tutte le discipline sportive possa essere stimolata da scelte progettuali innovative, in piena sintonia con l’ambiente circostante (urbano e naturale), capaci di offrire spazi sportivi alternativi in cui la diversificazione e la polifunzionalità permettano la sostenibilità di tutto il sistema.

L’idea si è sviluppata subito dopo l’inaugurazione della nuova pista e in soli 4 mesi è diventata un vero e proprio progetto, per questo il Sindaco Emanuele Antonelli è particolarmente soddisfatto: «I tempi della burocrazia sono stati ridotti al lumicino, abbiamo dimostrato che quando si persegue un obiettivo con caparbietà è possibile raccogliere sfide importanti, come ci insegna lo sport. Ringrazio l’assessore Laura Rogora che ha avuto la giusta intuizione e me ne ha parlato il giorno dell’inaugurazione ufficiale della rinnovata pista di atletica, alla presenza del presidente federale Alfio Giomi».

Conclude l’assessore Rogora: «Se riusciremo ad avere il finanziamento, potrà concretizzarsi il sogno di arricchire il già ricco parterre degli impianti cittadini con questa nuova area sportiva: in mente abbiamo anche ulteriori step che la renderanno davvero unica, all’altezza delle eccellenze che già abbiamo. Per ora non posso svelare gli ulteriori miglioramenti, ma posso dire che finalmente troveranno una soluzione coloro che praticano il running anche d’inverno quando fa buio presto e i giovanissimi che vogliono provare in tutta sicurezza a seguire le orme dei grandi campioni del ciclismo».

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 22 Ottobre 2020
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