Genitori e studenti del Candiani entusiasti del rientro in aula: “Senza il nostro liceo ci sentiamo vuoti”

Tutti si augurano di poter proseguire presto in presenza totale sfruttando tutte le opportunità che l'istituto offre

liceo candiani

Un gruppo di genitori del liceo Artistico Coreutico Musicale Candiani Bausch ha voluto festeggiare il rientro, “anche se solo al 50%”, dei propri figli dedicando degli striscioni con cuori e parole di incoraggiamento appesi fuori dal liceo.

«L’obiettivo è quello di sostenere il disagio degli adolescenti, sollecitare la loro vitalità ormai spenta, combattere la noia e l’apatia che condizionano i loro agiti e che hanno avuto in questi mesi ricadute drammatiche: la dispersione scolastica, il disagio e buchi di apprendimento enormi. La Dad non è una soluzione e la Scuola in presenza deve essere garantita subito a tutti. Un aspetto positivo di tutto questo è stato il ritrovarsi uniti, e la voglia di sostenere i nostri figli insieme, perché loro sono il nostro futuro, e il futuro non si chiude in una stanza» dicono i promotori dell’iniziativa. 

«Come sostengono anche gli esperti del nostro territorio speriamo che ogni scuola, in particolare la nostra, attivi presto delle lezioni all’aperto e possa compensare con modalità nuove quali l’uso del cortile, la creazioni di piccoli gruppi di dad, l’attività artistica, espressiva e fisica curriculare, il danno psicofisico che le scelte governative stanno creando nella fascia di età 14-19 anni, da oltre un anno a questa parte». 

liceo candiani

Anche i ragazzi portavoce degli studenti e rappresentanti di Istituto della componente studentesca lanciano un appello: «Noi studenti del Candiani-Bausch viviamo di arte, musica e danza, negli ultimi mesi senza i nostri laboratori ci siamo sentiti vuoti. Alcuni di noi hanno sofferto tanto di questa situazione e purtroppo anche la nostra scuola ha avuto casi di forte disagio. A noi piace pensare al nostro istituto come una scuola molto inclusiva e speriamo che possa tornare a esserlo ancora, al più presto: ci piacerebbe far vivere almeno questi ultimi mesi di scuola in serenità, con le lezioni all’aperto e le nostre tradizionali “giornate dell’arte” di fine anno, non possiamo pensare di dover rinunciare anche a questo». 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 Aprile 2021
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