I dati della Lombardia da zona gialla, attesa l’ufficializzazione per le riaperture da lunedì

La cabina di regia nazionale sull’emergenza pandemica sta analizzando come di consueto i parametri regionali che ne stabiliscono la classificazione a seconda delle misure restrittive necessarie

Legnano zona gialla

Con questo venerdì si ufficializza il passaggio di molte regioni, tra le quali la Lombardia, in zona gialla a partire da lunedì 26 aprile.

La cabina di regia nazionale sull’emergenza pandemica sta analizzando come di consueto i parametri regionali che ne stabiliscono la classificazione a seconda delle misure restrittive necessarie.

Un appuntamento che si carica di maggior significato perché le decisioni odierne determineranno le riaperture a partire dal lunedi 26 aprile, quando le regioni in zona gialla potranno avvalersi di regole più “morbide” di quanto avveniva in passato con la riapertura, ad esempio di bar e ristoranti a pranzo e cena all’aperto.

La situazione della Lombardia

La Lombardia si presenta ancora con un’alta incidenza d’impatto sulle strutture sanitarie. Il livello di ospedalizzazioni è in costante calo ma ancora significativo con più di 4mila ricoveri nei reparti covid e oltre 650 pazienti nelle terapie intensive della regione.

Tutte le province lombarde risultano invece sotto la soglia stabilita come limite di sicurezza dei 250 contagi settimanali ogni 100mila abitanti. Sono in discesa anche i focolai segnalati e i casi di contagio e per questo la probabilità di diffusione del virus è stata classificata come “bassa”.

Infine, elemento fondamentale per la classificazione della regione in zona gialla, è l’indice Rt che dal calcolo applicati ai dati sui pazienti sintomatici trasmessi da Regione Lombardia risulta ancora in calo a 0.72.

Le parole del presidente lombardo Fontana

“Avevamo chiesto di di rinviare il coprifuoco di un’ora così come di anticipare le riaperture dei bar e dei ristoranti ma non siamo stati presi in considerazione – ha detto Fontana in visita all’hub vaccinale di Rancio Valcuvia -. Ieri ci siamo trovati con le altre regioni e abbiamo chiesto al Governo di rivalutare non appena possibile il contenuto delle decisioni”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 Aprile 2021
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