Passa il bilancio consuntivo di Busto Arsizio, Antonelli: “Tante opere e meno debiti”

Il primo cittadino e la sua giunta all'ultimo consuntivo del mandato, occasione per fare un bilancio di quanto realizzato negli ultimi anni: "Abbiamo "

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L’anno della pandemia non ha intaccato i risultati del bilancio consuntivo di Busto Arsizio, presentato ieri sera in Consiglio Comunale dal sindaco Emanuele Antonelli e dalla sua squadra di assessori. Tutti i componenti della giunta hanno elencato quanto fatto nell’ultimo anno, fortemente condizionato dalla presenza del virus e delle restrizioni. Pesantemente condizionati, ad esempio, gli assessorati alla Cultura e agli Eventi, più risorse per i Servizi Sociali e per la sicurezza sul lavoro con l’avvio di un massiccio smart working.

Per quanto riguarda i numeri si registra una diminuzione del debito da 25 a 19 milioni, pochi o nulli i mutui accesi, tanti soldi dai bandi grazie all’ufficio creato appositamente, opere pubbliche portate avanti dopo tanti anni di attesa come il sottopasso di Sant’Anna già in fase avanzata o in procinto di partire (illuminazione pubblica e campus sportivo di Beata Giuliana che partiranno a breve), parcheggi per tutti (l’ultimo è stato approvato proprio ieri sera in via per Lonate, a servizio dell’asilo nido Tosi), rotonde, la nuova caserma dei Carabinieri che è entrata a far parte del patrimonio del Comune, la Newco per Accam sono i fiori all’occhiello della giunta Antonelli: «Molte di queste opere le abbiamo fatte grazie ai privati e ai bandi» – ha detto Antonelli che ha poi ringraziato tutti i collaboratori, gli uffici e Agesp. Al lungo elenco si aggiunge, con l’ultima variazione approvata dopo mezzanotte, la messa in sicurezza dell’edificio e la realizzazione del parco area feste nel sedime dell’ex-oratorio di Sacconago.

Al momento del voto anche i più critici della maggioranza si sono riallineati, come ad esempio ha fatto il consigliere Diego Cornacchia che ha votato a favore del bilancio. Dall’opposizione critiche per l’aumento della Tari e per il bilancio fantasma del 2019 di Accam (Cerini, 5 Stelle), critiche anche per la scelta di eseguire un intervento giudicato monco a Sacconago da parte della consigliera Berutti che l’ha classificato come «opera politica», in vista della campagna elettorale.

Ieri sera il consiglio comunale ha anche accolto Salvatore Vita, entrato in surroga di Massimo Brugnone che ha lasciato per impegni personali: «Mi posizionerò all’opposizione ma non farò parte del Partito Democratico» – ha sottolineato Vita. Anche il suo predecessore aveva lasciato il Pd nell’ultimo anno, per passare nelle fila di Italia Viva.

Appello finale, poi, del presidente del Consiglio Valerio Mariani che ha sostanzialmente confermato la decisione di non ricandidarsi alle prossime amministrative: «Visto che è uno dei miei ultimi consigli comunali  e siamo a pochi giorni dal 25 Aprile, esprimo un desiderio. Quello di vedere recuperata l’area adiacente alla Villa Calcaterra come spazio dedicato alla Resistenza». La villa e i suoi dintorni (compreso un bunker che è ancora presente), infatti, furono sede del comando locale delle Ss durante l’occupazione nazi-fascista tra il ’43 e il ’45.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 Aprile 2021
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