Piccoli focolai: il virus rallenta ma non si ferma

A un mese dall'inizio della zona rossa, i nuovi positivi da inizio aprile sono oltre 2000. Scende sotto la quota di attenzione il tasso di nuovi casi ogni 100.000 abitanti. La situazione peggiore nell'alto Varesotto

tamponi

Duemila nuovi contagi nell’ultima settimana. Rallenta la circolazione del virus in provincia di Varese ma a un ritmo inferiore a quanti sperato. A un mese dall’inizio della zona rossa, con chiusure di negozi, bar, ristoranti e scuole ferme, la percentuale di casi resta sempre sopra la soglia di attenzione nei distretti del nord della provincia. 

Tra il primo a e il 7 aprile sono stati eseguiti 22.377 tamponi con una percentuale di positività del 20,6%, tra questi sono compresi, però, anche i controlli in uscita con esito ancora esito positivo . In linea generale, la provincia di Varese scende sotto la soglia di guardia dei 250 casi ogni 100.000 abitanti arrivando a 232, sempre al di sopra della media lombarda che è di 207. Il dato più preoccupante si legge dai numeri degli ospedali delle due aziende dove il segno è sempre positivo nel bilancio tra nuovi ricoveri e dimessi anche se in flessione.

ats insubria varie

L’età media si conferma tra i 40 e i 50 anni.

I distretti socio sanitari più colpiti rimangono quelli di Luino e di Laveno: nel primo caso i positivi ogni 100.000 abitanti nell’ultima settimana sono tra i 400 e i 416 mentre nel lavenese sono tra i 337 e i 356. Ha superato per la prima volta la soglia limite dei 250 casi anche il distretto di Varese che ha oscillato tra i 264 casi del primo aprile e i 252 del 4. In netto miglioramento la zona di Arcisate tra i 259 e i 277 casi mentre supera il livello di attenzione anche il distretto di Azzate che si colloca attorno ai 280 casi.

ats insubria varie

Va nettamente meglio nel sud della provincia con il solo distretto di Gallarate di poco superiore ai 250 casi ogni 100.000 abitanti , tra i 288 e i 270.

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A circa un mese dall’avvio della zona rossa, quindi, la fotografia è di una situazione pandemica che richiede un ulteriore sforzo nel rispetto delle norme sul distanziamento e l’igiene. Complice, probabilmente, il caldo delle settimane scorse, si  è un po’ allentata l’attenzione tanto che i nuovi focolai si registrano soprattutto in ambito famigliare. La richiesta di proseguire a mantenere comportamenti adeguati si rinnova anche in vista dell’accelerazione della campagna vaccinale che procede con la convocazione delle categorie più a rischio. Una volta conclusi gli ultraottantenni, da lunedì 12 si parte con gli over 75 e subito dopo con gli over 70 che da oggi possono registrarsi sul portale.

Ats Insubria monitora l’evoluzione delle curve e tiene sotto controllo i singoli comuni dove non esistono, al momento, picchi anomali.

Intanto negli ospedali si stanno svolgendo i richiami per il mondo della scuola ( raggiunto il 92% degli operatori) e delle forze dell’ordine mentre è iniziata la campagna dedicata ai pazienti estremamente vulnerabili presi in carico dai diversi reparti ospedalieri tra cui oncologici, dializzati ed ematologici.  

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Pubblicato il 08 Aprile 2021
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