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Scontro attorno all’area inquinata di via del Roccolo: i Verdi denunciano e l’assessore risponde

Per l'area da 13 mila metri quadri è prevista una riqualificazione ambientale per trasformarla in un parco ad uso del quartiere ma l'esponente dei Verdi Andrea Barcucci incalza: "Ho presentato denuncia"

inquinamento parco  del futuro busto arsizio

Scontro tra l’esponente dei Verdi Ecologisti di Busto Arsizio Andrea Barcucci e l’assessore al Verde Laura Rogora attorno alla vicenda del parco del Futuro, un’area da 13 mila metri quadri che l’amministrazione comunale intende riqualificare dall’attuale situazione di profondo degrado e inquinamento che perdurava da anni, per trasformarla in un parco cittadino.

Barcucci ha presentato una denuncia alle autorità competenti in cui sostiene che il terreno è altamente inquinato e necessita di una bonifica: «È presente un vasto inquinamento di rifiuti e di materiale proveniente dalla demolizione dell’ex-fonderia Tovaglieri, all’angolo delle vie Castellanza e del Roccolo, nella nostra città – scrive in una nota l’esponente ecologista -. Tra le varie forme di inquinamento si trovano terre di fonderia e resti metallurgici, evidenti segni riconducibili alla presenza di idrocarburi dispersi, rifiuti recenti gettati da estranei di recente, rifiuti da demolizione. Sarebbe necessario avere conoscenza e informazione su eventuali altre sostanze disperse dalla precedente attività e persistenti a distanza di numerosi anni, nonché al fine di tutelare il bene pubblico da futuri sversamenti e da rischi sanitari verso eventuali frequentatori dell’area, facilmente accessibile per tutti. Per conto dei Verdi-Europa Verde di Busto Arsizio è stata presentata denuncia alle autorità di polizia competenti nella giornata di venerdì 9 aprile. Il filmato con le prove degli elementi presenti è visionabile sulla pagina Facebook dell’associazione politica, Verdi Ecologisti Busto Arsizio».

La risposta dell’assessore Rogora arriva a stretto giro di posta: «Sono esterrefatta per le polemiche comparse sulla stampa in questi giorni in merito all’area pubblica di via Castellanza / via del Roccolo – afferma l’assessore all’Ambiente e al Verde Laura Rogora -. L’area, dell’estensione di circa mq. 13.000,00, risulta essere il sedime di un vecchio compendio produttivo i cui fabbricati vennero demoliti intorno agli anni novanta. Allo stato attuale si presenta del tutto incolta e abbandonata; nel corso degli anni all’interno sono stati abbandonati rifiuti di vario genere. Recentemente, lo scorso settembre, l’Amministrazione comunale, al fine di valutare il riutilizzo dell’area, aveva avviato un primo intervento di rimozione e pulizia dalle numerose sterpaglie e alberature spontanee nel frattempo sviluppatesi; tale intervento ha peraltro consentito di riscontrare la presenza di grandi quantità di materiale vario, rifiuti, macerie che necessitano un corretto smaltimento».

Prosegue l’assessore: «Dopo aver ascoltato al Tavolo del Verde le associazioni del territorio che hanno a cuore l’ambiente in cui viviamo e che, senza polemiche, sottotraccia, coadiuvano l’Amministrazione nel difficile compito di portare avanti obiettivi in tema di sostenibilità, coniugandoli con le poche risorse finora disponibili, abbiamo voluto mettere a disposizione dei cittadini un’area da troppo tempo abbandonata, ma che si trova in una zona dove il bisogno di spazi verdi condivisi è molto sentito – continua l’assessore -. Leggo che qualche rappresentante di alcune associazioni ha visitato il cantiere in corso senza richiedere, fra l’altro, alcuna autorizzazione e si erge a giudice dichiarando l’incapacità del Comune. Credo che, seppure non pretenda ringraziamenti, auspicavo una presa di contatto con la realtà da parte di costoro, valutando positivamente quanto si sta facendo per riportare in uno stato di uso un’area molto deprezzata, anche dai molti incivili che hanno gettato rifiuti di ogni natura. Invece no, veniamo giudicati per quanto non è stato fatto in passato ed è incredibile come non si possano considerare positivamente il presente e il futuro».

In merito a ciò, nel novembre 2020 è stato effettuato uno studio ambientale sull’area con specifiche analisi di laboratorio sui materiali e rifiuti presenti; contestualmente è stato altresì redatto il Piano di smaltimento rifiuti, trasmesso per opportuna conoscenza agli enti preposti (ARPA e Provincia di Varese). Con nota in data 18/12/2020 ARPA Varese ha espresso parere favorevole all’intervento proposto nel sopracitato Piano di smaltimento rifiuti; con ulteriore nota del 29/12/2020, anche Provincia di Varese si è espressa positivamente.

«Allo stato attuale si è in attesa di approvazione del progetto di riqualificazione dell’area presentato nell’ambito dei finanziamenti della Regione Lombardia previsti nel bando “Interventi finalizzati all’avvio di processi di rigenerazione urbana, all’interno del quale sono previste le risorse economiche necessarie per lo smaltimento dei rifiuti presenti – conclude l’assessore Rogora -. Spero ardentemente che questi soldi vengano incamerati, ma se ciò non fosse, dovremo spenderci per trovare le risorse per terminare il lavoro iniziato. Proprio come per le tante aree verdi che abbiamo implementato in questo ultimo anno e mezzo e che i cittadini mi dicono di apprezzare moltissimo».

Un polmoncino verde in un angolo di Busto Arsizio, il parco del Futuro spera nella rigenerazione urbana

 

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 12 Aprile 2021
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