Le indagini sulla tragedia al Mottarone e i tamponi per chi ha parenti nelle Rsa nel podcast del 24 maggio

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Incidente funivia Stresa

Le principali notizie di lunedì 24 maggio

Mottarone, nessuna autopsia, si indaga su cavo spezzato e freni dell’impianto

Il cavo d’acciaio spezzato e la corsa della cabina senza che nessun sistema frenante la bloccasse: è questa una prima ricostruzione della sciagura che domenica 23 maggio è costata la vita a 14 persone e il ferimento grave di un bambino di 5 anni. Cinque i varesini rimasti uccisi: Silvia Malnati e Alessandro Merlo, due giovani di San Fermo quartiere di Varese e un’intera famiglia di Vedano composta dal papà Vittorio Zorloni, dalla compagna Elisabetta Personini e dal loro piccolo Mattia, di appena 5 anniLa dinamica viene in queste ore analizzata nel dettaglio dalla Procura di Verbania che ha disposto il sequestro dell’impianto e attivato le indagini. Tre al momento sono le ipotesi di reato: disastro colposo, omicidio plurimo colposo e lesioni colpose, ma non vi sono iscritti nel registro degli indagati. Sempre dalla Procura viene fatto sapere che non è stata disposta l’autopsia sui corpi. Durante una conferenza stampa a Stresa il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini ha affermato che “Governo e istituzioni sono impegnati per capire le cause“ della tragedia, ma anche per dare vicinanza alle famiglie e soprattutto al bambino ricoverato a Torino in prognosi riservata.

Due ricoverati per Covid in un giorno alla Sette Laghi: mai così bassi dall’ottobre scorso

Due soli ricoveri in un giorno. Per l’Asst Sette Laghi è la fine dell’incubo. La lettura dei dati giornalieri sul Covid 19 viene raccontata con grande cautela: quanto vissuto dall’ottobre scorso ha lasciato un fardello pesantissimo e il pensiero che, forse, è davvero finita questa difficilissima fase viene rivelato sottovoce. È stata chiusa la terapia intensiva cardiochirurgia che, dopo la sanificazione, tornerà al suo tradizionale impegno: in questi reparti di cure intense rimangono 12 pazienti. Anche all’Ondoli di Angera è in corso l’operazione di pulizia e sanificazione per restituire l’ospedale alla cittadinanza. Intanto, le attività ospedaliere tradizionali riprendono gradualmente, a iniziare dagli interventi chirurgici.

Tampone gratuito per chi entra in visita nelle RSA: a chi rivolgersi e come fare

Regione Lombardia ha messo a punto il sistema di tamponi gratuiti per i parenti che si devono recare in visita ai propri famigliari ospiti di RSA. Ats Insubria ha comunicato di aver individuato i punti in cui sarà possibile eseguire il tampone  a carico del Servizio Sanitario Regionale per coloro che hanno in programma di visitare un ospite di una struttura residenziale. Queste sono le strutture dove ci si potrà recare: la palazzina 10 dell’ospedale di Circolo, la caserma Ugo Mara, l’ASST Lariana

Niente mascherina in treno, botte e spray urticante: quattro arresti

Si ribellano alle norme antiCovid, aggrediscono gli agenti e finiscono in manette dopo uno scontro in cui la Polizia ha dovuto ricorrere anche allo spray urticante. È successo domenica sera, poco dopo le 19, su un treno in arrivo a Giubiasco, in Canton Ticino: quattro persone, tutte intorno ai 40 anni, sono state invitate dagli agenti della Polizia dei trasporti a rispettare le norme Covid, perché erano a bordo del treno senza la mascherina di protezione obbligatoria. All’arrivo in stazione, uno del gruppo ha tentato la fuga al momento del controllo: ne è nata una colluttazione durante la quale i quattro si sono avventati contro gli agenti. Bloccati dovranno rispondere di violenza contro le autorità, e possesso di droga.

Prima il sì e poi il vaccino, novelli sposi all’hub della Schiranna

Non potevano credere ai loro occhi i volontari e gli infermieri del centro vaccinale della Schiranna a Varese, invece era tutto vero. Fuori dal tendone, alle 20.30 di sabato 22 maggio, si è presentata una coppia di novelli sposi, ancora con gli abiti indossati per la cerimonia, celebrata a Somma Lombardo. Il neo marito aveva il richiamo fissato per il pomeriggio, ha fatto di tutto per fare in modo di riuscire a sposarsi e arrivare in tempo, ma ha fatto tardi. Ritardo perdonato e un bel momento di felicità anche al centro vaccinale, dove un matrimonio “in diretta” non si era ancora visto. Il marito si è scusato per il ritardo, e ovviamente gli è stato somministrato il vaccino poi foto di gruppo con gli infermieri.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 Maggio 2021
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