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Trading online: è allarme truffe, ecco come riconoscerle e difendersi al meglio

Con l’ultimo provvedimento preso dalla Consob salgono a 426 i siti illegali di servizi finanziari

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Con l’ultimo provvedimento preso dalla Consob salgono a 426 i siti illegali di servizi finanziari, portali per i quali l’Autorità italiana ha chiesto l’oscuramento in quanto non autorizzati a proporre questo tipo di attività. Il fenomeno delle truffe nel trading online ha subito un’accelerazione dall’inizio del 2020 ad oggi, con una forte crescita delle segnalazioni da parte di ignari investitori caduti spesso in vere e proprie frodi finanziarie.

Questo intenso lavoro della Consob è iniziato a luglio 2019, quando la Commissione nazionale per le società e la borsa è stata investita di nuovi poteri, come previsto nel Decreto Crescita con la legge n.58 del 28 giugno 2019. Purtroppo, recuperare i soldi persi in questi raggiri è davvero molto complesso, per questo motivo è essenziale sapere come riconoscere le truffe e in che modo difendersi, per investire in maniera sicura rivolgendosi solo ed esclusivamente a operatori qualificati.

I consigli degli esperti per riconoscere le truffe nel trading

Per evitare le frodi e i raggiri in ambito finanziario è importante selezionare con attenzione le fonti giuste, per ottenere informazioni di qualità, chiare e trasparenti sul trading e gli investimenti, inoltre bisogna sempre controllare le licenze e la reputazione di professionisti e intermediari. Secondo la guida dedicata alle truffe di trading online a cura dei professionisti del portale autorevole Migliorbrokerforex.net, per tutelarsi bisogna innanzitutto conoscere le tecniche e le strategie utilizzate dai truffatori.

Al giorno d’oggi, molti imbroglioni usano le tecnologie digitali per realizzare frodi dall’estero, creando falsi siti web spesso molto simili a quelli dei broker autorizzati. Per costruire la loro trappola impiegano anche profili fake sui social e account reali di persone conniventi, per attirare persone e farle iscrivere al portale attraverso promesse di investimenti dal rendimento elevato e soprattutto sicuro. Ovviamente nessun professionista serio può garantire un risultato del genere, tuttavia facendo leva sulla psicologia e le emozioni riescono il più delle volte nel loro intento.

Un altro approccio è quello convenzionale della piramide, anche noto come schema Ponzi, con cui vengono sempre assicurati rendimenti alti, veloci e sicuri, tuttavia almeno all’inizio i primi investitori vengono effettivamente pagati. Ciò avviene grazie al continuo ingresso di nuovi investitori, i cui depositi servono in parte per pagare i rendimenti ai primi clienti ed evitare che qualcuno si insospettisca, fino a quando il meccanismo si interrompe e i truffatori scappano all’estero con tutti i soldi che sono riusciti a rubare.

Questi sono soltanto alcuni esempi, infatti le frodi possono essere diverse e più o meno elaborate. In alcuni casi la società che offre servizi finanziari esiste, sebbene sia quasi sempre sprovvista di autorizzazioni e licenze, quindi mette in piedi un sito ben fatto e propone condizioni particolarmente vantaggiose per gli investitori, utilizzando pseudo guru e presunti maghi della finanza per pubblicizzarsi sui sociale e invogliare gli utenti a registrarsi.

Come proteggersi dalle truffe finanziarie in modo efficace

Per non cadere in una truffa di trading è importante essere sempre molto prudenti, partendo dalla consapevolezza che l’attività finanziaria è una pratica che richiede professionalità, studio e impegno. Nessun intermediario può garantire rendimenti certi sugli investimenti, né proporre operazioni sicure al 100%. Al contrario deve informare i clienti sui rischi del trading in modo chiaro e trasparente, come previsto dalle normative europee, inoltre non può in nessun modo incitare gli utenti a investire o ad assumersi un rischio non adatto alle proprie competenze e possibilità.

Prima di iscriversi su qualsiasi piattaforma d’investimento è necessario verificare che l’operatore sia in possesso della licenza, ad esempio controllando l’autorizzazione sul sito web della Consob. Poi bisogna valutare la reputazione del broker, effettuando delle ricerche su internet e fidandosi appena di recensioni verificate e dell’opinione di esperti autorevoli. Infine, è importante prestare attenzione a qualsiasi segnale di allarme, come un atteggiamento aggressivo dell’intermediario con telefonate e messaggi che spingono a investire, segnalando subito alle autorità qualsiasi comportamento sospetto per tutelare se stessi e anche gli altri investitori.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 Giugno 2021
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