Giornata perfetta della Eolo Kometa al Tour du Limousin: due sul podio e maglia della montagna

Nella quarta tappa la squadra di base in provincia di Varese ottiene il primo e secondo posto con Fetter e Albanese. E Davide Bais agguanta anche la maglia di scalatore

Ciclismo 2021

In casa Eolo-Kometa la definiscono “la giornata perfetta”. Sul traguardo di Limoges, nell’ultima tappa del Tour du Limousin, spiccano due maglie della squadra: primo Erik Fetter, secondo Vincenzo Albanese  (foto: Zoe Soullard, Tour du Limousin). E a impreziosire ulteriormente una “giornata indimenticabile”, c’è stato anche l’exploit di Davide Bais, capace di vincere tutti i GPM e conquistare la maglia di leader della speciale classifica.

Per raccontare questa tappa, che ha chiuso la corsa a tappe francese, bisogna partire proprio dalla fine. Da quegli ultimi metri quando Fetter ha provato l’azione decisiva: uno scatto imperioso, un’accelerata splendida a cui nessuno ha resistito, un colpo di pedale che gli ha permesso di arrivare a braccia alzate sotto il traguardo. Subito dietro di lui, anche lui a braccia alzate, Vincenzo Albanese, il più combattivo nella corsa a tappe nel cuore verde della Francia di provincia.

«Semplicemente, incredibile. Io non riesco a crederci» dice Erik Fetter, alla seconda vittoria stagionale. «Nelle prime tre tappe ho sofferto tantissimo, stavo male e questa mattina il mio unico pensiero era quello di cercare di sopravvivere e finire la tappa. E adesso sono qui a parlare da vincitore: è pazzesco. Esattamente un anno fa ho avuto il mio incidente, è stato un periodo durissimo e complicato: ma il lavoro, il lavoro duro ha finalmente dato i suoi frutti. E questo è il mio giorno più bello. E questa è stata una grande giornata anche per la squadra, con Albanese che è arrivato dietro di me con le braccia alzate per festeggiare la mia vittoria e Bais che ha conquistato la maglia della montagna. Io credo sia davvero una giornata storica per la Eolo-Kometa, ed è un successo non solo dei corridori ma di tutto lo staff, di tutti i preparatori, di tutti quanti».

«C’è poco da dire: Erik è partito forte, ed è arrivato» aggiunge Vincenzo Albanese, che insieme a Gavazzi ha avuto un ruolo importante nel controllare il gruppo alle spalle di Fetter, in quell’ultimo chilometro in cui la Eolo-Kometa ha costruito la sua giornata perfetta. «Per la squadra non conta chi vince, ma conta vincere. E per questo sono contentissimo, anche se non nascondo che questa prima vittoria la voglio».

Erik Fetter della Eolo Kometa vince la quarta tappa del Tour du Limousin

«Oggi avevo compito di entrare nella fuga di giornata, e sono riuscito» aggiunge anche Davide Bais. «Nella fuga ho cercato di fare bene nei KOM e negli sprint, e sono riuscito a prendere la maglia della montagna. Sono molto felice perché in questi giorni abbiamo corso veramente da vera squadra. E ovviamente sono felicissimo per la vittoria di squadra di Erik e il secondo posto di Alba».

Conclude Stefano Zanatta, DS Eolo-Kometa Cycling Team: «Abbiamo continuato il lavoro dei giorni scorsi, cercando di far crescere questi ragazzi e di farli andare sempre in fuga. Albanese sta benissimo, però le tappe sono sempre impegnative e non abbiamo una squadra che possa controllare la corsa. Bais è stato bravissimo a entrare in questo gruppo di 14 corridori, ha vinto i primi due GPM e allora abbiamo fatto i conti e visto che se avesse vinto anche gli altri due avrebbe superato Pinot nella classifica: e così ha fatto. Dietro, poi, ci siamo mossi bene: prima Wackermann e poi Fetter che non pensava di avere la gamba giusta e invece poi è andato forte nel finale con un po’ di aiuto di Gavazzi che l’ha spinto a stare davanti. Il finale, l’avete visto: è stata una volata, so che Albanese avrebbe voluto vincere ma la sua esultanza per il successo del compagno è stato un bellissimo gesto, e anche Wackermann ha alzato le braccia quando ancora mancavano cento metri: per noi che lavoriamo dietro le quinte, significa che davvero questi ragazzi hanno capito lo spirito di questa squadra. E noi continueremo a lavorare così, perché non sappiamo farlo in modo diverso».

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Pubblicato il 20 Agosto 2021
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