Salario minimo di 1500 euro. Lunedì 11 ottobre sciopero generale dei Cobas

A rischio trasporti, apertura uffici pubblici e regolarità delle lezioni a scuola

I Cobas chiedono attenzione per i lavoratori (inserita in galleria)

sindacati di base (Cobas, FlmUniti, Slai Cobas, Soa, Slai prol Cobas federato Slai Cobas, Sol Cobas e A.L. Cobas) hanno indetto per lunedì 11 ottobre uno sciopero generale con manifestazioni nelle principali città italiane. A rischio i trasporti, ma anche la regolarità delle lezioni a scuola e l’apertura degli uffici pubblici.

Nel loro comunicato i Cobas sottolineano che l’Unione Europea nel corso della pandemia  é passata da politiche restrittive a politiche espansive. «Il Recovery Fund con l’emissione di eurobond ha avviato una politica economica incentrata sulla spesa pubblica in deficit, in controtendenza rispetto alla fase dell’austerità. Tale svolta va resa strutturale, a partire dalla cancellazione del debito pubblico detenuto dalla BCE e dalle Banche centrali nazionali, che per l’Italia ammonta al 20% del debito complessivo. Ma il Pnrr  italiano e degli altri paesi non costituisce invece una svolta nell’uso pubblico e sociale dell’ingente massa di denaro».

I sindacati di base dichiarano di scioperare contro ogni forma di: licenziamento, delocalizzazione e chiusura delle fabbriche, sospensione del salario e dei diritti per chi non ha il green pass, speculazione con le grandi opere, discriminazione e morte sul lavoro.
Si sciopera inoltre per il salario minimo garantito per tutte le categorie, di almeno 1.500 euro netti mensili, per la riduzione progressiva dell’orario di lavoro, per investimenti pubblici per assunzioni  in tutti settori di pubblica utilità, per l’abolizione del Job Act e per la riduzione della spesa militare.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 Ottobre 2021
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