Con il riciclo degli imballaggi risparmiati materiali pari al peso di 460 torri Eiffel

Il Rapporto sulla sostenibilità 2021 pubblicato da Conai traccia tutta l'attività di raccolta e riciclo. Nel 2020 i benefici economici direttamente connessi alle attività svolte dal sistema consortile valgono oltre un miliardo di euro

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L’Italia in fatto di sostenibilità ed economia circolare può vantare qualche primato. Nel 2020 i rifiuti di imballaggio avviati a riciclo dal Consorzio nazionale imballaggi, più conosciuto come Conai, hanno consentito di evitare il consumo di circa 4,6 milioni di tonnellate di materiale primario vergine, pari al peso di 460 torri Eiffel. Ogni anno è stato evitato il riempimento di circa 8 discariche di medie dimensioni, sottraendo anno dopo anno sempre maggiori quantità di materiali dalle discariche

Lo rivela il Rapporto sulla sostenibilità 2021 pubblicato sistema consortile che traccia tutta l’attività di raccolta e riciclo. Entrando nel dettaglio sono state riciclate: 278mila tonnellate di acciaio equivalente a 722 treni Frecciarossa; 16mila tonnellate di alluminio, equivalente a 1,5 miliardi di lattine; un milione e 233 mila tonnellate di carta, equivalente a 494 milioni di risme di fogli formato A4; 830mila tonnellate di legno, equivalente a 38 milioni di pallet; 470mila tonnellate di plastica, equivalente a 10 miliardi di flaconi in PET per detersivi da un litro; un milione e 804mila tonnellate di vetro, equivalente a 5 miliardi di bottiglie di vino da 0,75 litri.

Nel 2020 grazie al riciclo degli imballaggi garantito dal consorzio Conai, è stato evitato il consumo di 24 TWh di energia primaria, equivalente al consumo di energia primaria necessario a soddisfare i consumi di elettricità per uso domestico medi italiani di circa 7 milioni di famiglie.  Si è evitata grazie all’impegno del sistema consortile l’emissione in atmosfera di 4,4 milioni di tonnellate di CO2eq (equivalente) pari alle emissioni generate da quasi 10mila tratte aeree Roma-New York andata e ritorno.

Nel 2020 i benefici economici direttamente connessi alle attività svolte dal sistema consortile per il riciclo degli imballaggi, superano abbondantemente i costi e valgono oltre un miliardo di euro, il doppio rispetto al 2005.

Il rottame di ferro sarà la materia prima strategica dei prossimi anni

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 Novembre 2021
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