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La posizione di Salviamo La Brughiera sul collegamento Malpensa Gallarate

Il comitato Salviamo La Brughiera commenta così le ultime notizie sulla ferrovia tra Malpensa e Gallarate. Ecco il comunicato integrale. 

La ferrovia T1-T2 Malpensa

Il comitato Salviamo La Brughiera commenta così le ultime notizie sulla ferrovia tra Malpensa e Gallarate. Ecco il comunicato integrale. 

Lo scorso 10 Marzo con sentenza n. 578/2022 il T.A.R. Lombardia ha “bocciato” il ricorso congiunto dei comuni di Casorate Sempione e Cardano al Campo. Il comitato Salviamo la Brughiera ritiene che questo passaggio non possa essere individuato come “pietra tombale” per le azioni di tutela del territorio e dell’ambiente naturale ed agricolo interferito dal progetto dell’opera.

Chiediamo quindi che i Comuni proseguano con coerenza l’attività intrapresa, evitando di vanificare gli sforzi intrapresi e le risorse impegnate. Resta ancora pendente il ricorso al T.A.R. presentato da Lega Ambiente e, a nostro avviso, restano spazi per una prosecuzione con ricorso al Consiglio di Stato da parte dei Comuni di Cardano al Campo e Casorate Sempione. Iniziativa eventualmente da affiancarsi ad altre e che, pur senza certezza di un esito positivo, consentirebbe di completare e dare senso alle azioni già intraprese.

I Costi di un ricorso non sono certo confrontabili con i costi ambientali, territoriali ed economici che deriverebbero dalla realizzazione dell’opera, di dubbia necessità e di nulla o limitata convenienza economica (ved. Scenari studio analisi costi/benefici del Politecnico di Milano). Nello specifico, con riferimento alla nota presentata dallo STUDIO LEGALE BOSCOLO (illustrata nel corso del Consiglio Comunale dello scorso 23 marzo) si deve valutare come nella stessa, illustrando il legale le motivazioni che il giudice amministrativo ha posto alla base della sentenza sui diversi punti oggetto del ricorso, pur venendo evidenziato che un successivo possibile ricorso al Consiglio di Stato non avrebbe molte possibilità di essere accolto, la prospettiva non viene indicata come impercorribile. Restano inoltre, a nostro avviso, alcuni ulteriori aspetti che potrebbero rafforzare la posizione del ricorrente.

Chiediamo pertanto come comitato che le Amministrazioni Comunali di Cardano al Campo e Casorate Sempione provvedano nei luoghi opportuni e con informazione e coinvolgimento dei Cittadini ai passaggi di verifica di quanto ancora possibile attivare per la concreta ed efficace difesa dei nostri boschi dall’impatto di un opera che riteniamo inutile. A questo scopo riteniamo potrebbe essere utile che il legale possa fornire qualche ulteriore elemento di chiarezza e valutazione alle amministrazioni, consigli comunali e Cittadini dei due comuni.

Infatti concordiamo con il legale quando sottolinea come il cambio di rotta del Parco del Ticino, che ha fronte del riconoscimento di compensazioni ambientali aggiuntive per un importo complessivo di 3,4 milioni di euro, ha prodotto: “‘effetto di depotenziare la fondatezza delle originarie contestazioni avanzate dalle amministrazioni locali ricorrenti avverso il PAUR”. Sottolineiamo però che questo cambio di rotta del Parco del Ticino è stato preceduto da un confronto con i Comuni interferiti dal progetto ferroviario: Comuni che hanno avvallato la posizione del Parco sottovalutandone improvvidamente le implicazioni negative che questa “svolta” avrebbe prodotto rispetto alle contestazioni oggetto del loro ricorso. Premesso ciò, non possiamo non notare come la nota dello Studio Legale non spiega le decisione del T.A.R. riguardo la mancata tematizzazione della cosiddetta “opzione zero”. Tale scenario “del non fare l’opera” è espressamente previsto dal’ art. 22, comma 3, lett. d), D.Lgs. n. 152/2006 (T.U. ambiente) secondo il quale lo studio di impatto ambientale, predisposto dal proponente, deve contenere tra le informazioni obbligatorie: “una descrizione delle alternative ragionevoli prese in esame dal proponente, adeguate al progetto ed alle sue caratteristiche specifiche, compresa l’alternativa zero, con indicazione delle ragioni principali alla base dell’opzione scelta, prendendo in considerazione gli impatti ambiental””. Tale scenario “zero” non è presente dello Studio ambientale depositato da Ferrovienord tant’è che il Giudice Amministrativo non chiarisce se e come Ferrovie nord ha ottemperato al disposto legislativo circa l’obbligo della descrizione dell’alternativa zero nello Studio d’impatto Ambientale.

Il giudice amministrativo sembra ritenere assolto l’obbligo basandosi esclusivamente sulla relazione della Commissione istruttoria della Giunta Regionale che attesta la presa in esame dell’opzione zero. Il giudice amministrativo, sembra addirittura voler colpevolizzare i Comuni ricorrenti, e non il Proponente, per non aver illustrato: “per quale ragione l’opera avrebbe dovuto sic et simpliciter non essere effettuata. 

Su questo punto riteniamo urgente un chiarimento di merito da parte dell’Amministrazione tramite una integrazione alla nota dello Studio LEGALE BOSCOLO, considerato che la mancata approfondita analisi della “opzione zero”, rende incompleto il giudizio di compatibilità ambientale come stabilito da recenti sentenze del Consiglio di Stato. Chiarimento quanto mai necessario ed urgente perché riteniamo possa essere oggetto di eventuale ricorso al Consiglio di Stato: ricorso di cui peraltro la stessa nota legale non precisa, anche se solo come ipotesi, le tempistiche dell’iter in caso di accoglimento, i relativi costi e gli eventuali rischi di causa. Vi sono poi altri punti critici riguardo alla articolazione ed alle motivazioni della sentenza del T.A.R., ad esempio riguardo l’eventuale carenza del previsto coinvolgimento del ruolo della Soprintendenza. Tenuto conto di tutto questo e dell’indirizzo a suo tempo (2018) deliberato alla unanimità dal Consiglio Comunale di Casorate Sempione riguardo all’impegno a porre come imprescindibili: L’inserimento dell’opera in un procedimento di Valutazione Ambientale Strategica di area vasta; La subordinazione della realizzazione dell’opera alla effettiva realizzazione de potenziamento della linea ferroviaria Rho – Parabiago.

La verifica di ipotesi alternative / ipotesi zero Costituendo questo atto l’indirizzo da cui hanno preso successivamente moto i ricorsi al T.A.R. Ribadiamo quindi la richiesta che i Sindaci e le Amministrazioni Comunali di Casorate Sempione e Cardano al Campo non interrompano le iniziative di difesa del territorio valutando la possibilità di attivare ricorso al Consiglio di Stato, provvedendo in primo luogo ai dovuti passaggi di relazione ai Consigli Comunali ed informativi ai Cittadini, e dando seguito con urgenza agli atti conseguenti L’alternativa, costituirebbe l’abdicazione al proprio ruolo, rischierebbe di ridurre l’azione fin qui intrapresa ad un semplice gioco delle parti.

Scegliere di fermarsi ora, senza portare a termine con coerenza le possibili iniziative, vanificherebbe il lavoro fatto e le risorse investite. 

di marco.corso@varesenews.it
Pubblicato il 13 Aprile 2022
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