I manager del futuro dovranno essere resilienti come un colibrì

Nella Sala Ottavio Missoni del museo Maga si è tenuta la cerimonia di consegna delle borse di studio di Manageritalia Lombardia

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Il colibrì è l’uccello più piccolo del mondo. Pesa quanto un pringle, poco più di 5 grammi, e misura una manciata di centimetri, ma questo non gli impedisce di raggiungere velocità che sfiorano i cento chilometri orari, fronteggiare i predatori del cielo con il suo becco aguzzo che, unito alla velocità, diventa uno stiletto micidiale e curare la prole con successo. Se fosse un umano sarebbe già un supereroe.
«È un pennuto agilissimo. Ha grande coraggio e arriva dove vuole arrivare. Sembra pensato per voi ragazzi che dovete spiccare il volo» dice Alberto Ceville, formatore e campione di improvvisazione teatrale.
Ceville ha scritto un monologo ispirato a questo gigante tascabile della natura per la cerimonia di consegna delle borse di studio di Manageritalia Lombardia. Insieme a lui sul palco, ad accogliere i 35 studenti premiati e le loro famiglie nella Sala Missoni del Museo Maga di Gallarate, ci sono i dirigenti di Manageritalia, Luigi Cantalucci, Sonia Rausa e Ignazio De Lucia, e la presidente del Fondo previdenziale Mario Negri, Antonella Portalupi.

L’ANSIA DEL CAMBIAMENTO

È un testo, quello di Ceville, che vola leggero e agile, in picchiata solo quando è necessario. Proprio come farebbe un colibrì. In grado di coinvolgere più generazioni in un gioco interattivo sui sentimenti e le emozioni che governano le scelte nei momenti di cambiamento. Ansia, paura del fallimento, pressione dovuta alle aspettative e alla tecnologia, senso di inadeguatezza: l’elenco, in realtà, sarebbe molto più lungo. Per i giovani stare al mondo e navigare in questo mare di sensazioni non è, dunque, semplice. Hanno sicuramente bisogno di strumenti, perlomeno di una bussola e di una mappa: «Iniziamo a non confondere lo stress con ciò che lo causa» suggerisce Ceville.

ANALOGICO E DIGITALE

Le risposte che noi esseri umani diamo in alcune situazioni, a volte, sono fisiologiche, cioè appartengono alla cassetta degli attrezzi che madre natura ci ha fornito. In altre invece devono tener conto dei contesti in cui vengono date. La precisione asettica del mondo digitale, così apparentemente affine alle nuove generazioni, non è dunque sempre adeguata, soprattutto nelle relazioni. In alcuni casi è più efficace la spontaneità del mondo analogico, risultato di molteplici esperienze, tentativi e approssimazioni, più che di rigide alternative binarie. «Lo strumento digitale ha bisogno di quello analogico – spiega Ceville – E sia che siate dei precisini o degli sciamannati (espressione che sta a indicare il contrario di precisi, ndr) per cambiare bisogna fare molta fatica perché occorre reagire e abbandonare la propria posizione comoda».

LE RETI SOCIALI

Confrontarsi con gli altri e condividere sentimenti ed emozioni diventa dunque fondamentale per trovare il proprio posto nel mondo. In questo difficile percorso le reti sociali di cui facciamo parte, comprese le associazioni di rappresentanza, giocano un ruolo determinante e nella fase di cambiamento possono essere un valido sostegno. «Voi questa sera siete qui con la vostra famiglia, con parenti e amici – sottolinea il formatore – Fate parte di una comunità: vi guardate negli occhi, condividete e gioite insieme e fra poco cenerete confrontandovi tra voi sulla serata, in modo analogico».
Infine c’è la motivazione all’atto, un buon motivo per alzarsi la mattina, che, secondo Ceville, non deve mai mancare: «Il motivo per cui faccio qualcosa è importante. E lo faccio meglio se riesco a divertirmi».

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GLI STUDENTI PREMIATI

Scuole medie inferiori: Camilla Biasoli, Francesca Di Blasi, Giorgia Pianezze, Alessandra Rostello, Alessandra Sala.

Scuole superiori: Michele Barbesino, Chiara Maria Bonato, Pietro Caprioli, Sebastiano Ceriani, Annalisa Frigoli, Tommaso Giuseppe Gregorini, Poaolo Imperiali, Nicol Lanzani, Teresa Maria Lavazza, Maria Lydia Mariani, Greta Menegatto, Chiara Peruzzotti, Mattia Peruzzotti, Irene Rostello, Beatrice Toia, Benedetta Toia

Università: Marta Barbesino, Aurora Craici, Chiara Curato, Camilla Di Ielsi, Federica Alessandra Giassi, Jacopo Gitti, Martina Kammerhofer, Lucia Maggioni, Filippo Milani, Arianna Morena, Mattia Pomelli, Francesca Testa, Fabio Bonometti (tesi di laurea), Paolo Maggioni (tesi di laurea)

di michele.mancino@varesenews.it
Pubblicato il 03 Maggio 2022
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