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Le cime del Monte Rosa e la signora della birra, nel libro sulla famiglia Menabrea

I villaggi Walser e il mondo speranzoso della Belle Epoque, le montagne e il gusto insolito della bevanda "tedesca". Mercoledì la presentazione con l'autore alla Biblos di Gallarate

Libri - Copertine generiche

È una storia di montagne e di ghiacciai, di acque fresche e scommesse che valgono una vita: “La salita dei giganti”, di Francesco Casolo (Feltrinelli editore), è un romanzo che conquista e incuriosisce, nel suo rileggere e ri-raccontare una storia di famiglia, quella dei Menabrea.
Forse a tutti gli italiani, di certo a quelli tra Piemonte e Lombardia, il cognome dei Menabrea fa venire in mente l’omonima birra, bevanda ancora insolita un secolo fa, non certo elevata a prodotto di massa quale è oggi.

Risalendo gli anni e la storia come fosse un torrente di montagna, Francesco Casolo – scrittore e docente di Cinema allo IED – torna alle radici della dinastia Menabrea, appartenente alla minoranza Walser, i tedeschi del Monte Rosa che vivevano in comunità in quota, isolate ma al contempo spesso posizionate sulle vie verso i valichi tra i più impervi, fino all’ultimo quarto dell’Ottocento rotte obbligate del commercio attraverso le Alpi.

Spesso evocati oggi come curiosità turistica (il museo nella tal valle, le case in legno originali segnalati da un cartello all’ingresso del tal paese), i Walser restano ai più sconosciuti, eccentrici. Legati al mondo tedesco di là delle Alpi, producevano non vino, ma birra. E proprio la bevanda amarognola e schiumosa sarà la scommessa della famiglia Menabrea, tra la valle del Lys, Gressoney, Biella.

Una storia all’ombra dei giganti, le cime del massiccio del Monte Rosa che sono le radici profonde della famiglia, la heimat. Ma giganti sono anche i protagonisti di questa storia, che viene raccontata a partire dal 1882 e mettendo al centro una figura femminile, «Genia», Eugenia Menabrea, la più decisa tra le donne del “casato” valdostano-biellese.

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Sullo sfondo, un mondo che cambia veloce e illuminato alla fede nel progresso e nella scienza: il racconto pare agli albori della Belle Epoque, del cinema, dell’energie elettrica, degli Expò, fino alle macchine volanti, passando per i treni nei tunnel sotto le Alpi.

Francesco Casolo presenta “La salita dei giganti” mercoledì 18 maggio, alle 18.30, alla libreria Biblos di Gallarate.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 16 Maggio 2022
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