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La prima mossa di Fiore in Consiglio a Busto: “Il sindaco venga a spiegare in aula cosa succede ad Accam”

In particolare il consigliere di Popolo Riforme e Libertà chiede di relazionare i consiglieri sul contenuto della lettera dell'Agenzia delle Entrate che avrebbe bloccato la messa in liquidazione della società

emanuele fiore

Debutta con la sua prima interrogazione in Consiglio Comunale a Busto Arsizio dedicata alla questione inceneritore, Emanuele Juri Fiore, subentrato nella sala esagonale al posto di Giuseppe Ferrario del gruppo Popolo, Riforme e Libertà. La sua richiesta è molto semplice: chiede al sindaco di venire in consiglio comunale a spiegare cosa sta succedendo ad Accam e il perchè non sia stata ancora messa in liquidazione, come da mandato del consiglio comunale, la vecchia società al posto della quale è subentrata Neutalia nella gestione dell’impianto di termovalorizzazione di Borsano.

Fiore fa riferimento alla recente convocazione dell’assemblea dei soci ACCAM S.p.A., avente ad oggetto la messa in liquidazione della stessa e sempre a mezzo stampa si è avuta notizia della tempestiva modifica di tale punto all’o.d.g. in relazione al rilascio di un non meglio definito parere da parte dell’Agenzia dell’Entrate in relazione alla fiscalità legata a tale operazione ed al realizzarsi di un alternativo progetto di fusione in Neutalia s.r.l..

Le considerazioni di Fiore sulla vicenda partono da quando il Consiglio Comunale nel mese di settembre dello scorso anno aveva approvato una delibera nella quale conferiva al sindaco il mandato a votare la messa in liquidazione di ACCAM e la nomina del liquidatore perché il capitale sociale, già nel 2020, risultava azzerato.

Cosa è successo da allora? Il consigliere Fiore fa una cronistoria.

L’assemblea di settembre non aveva potuto deliberare in ordine alla messa in liquidazione di ACCAM in quanto era mancato il numero legale. Il 26 novembre del 2021 il Consiglio di Amministrazione di ACCAM ha compiuto una scelta diversa da quella individuata dai Consigli Comunali e ha deciso di abbandonare la via della liquidazione di ACCAM e di procedere con l’incorporazione di questa società in Neutalia

Nel mese di dicembre 2021 i cda di Accam e Neutalia hanno approvato un progetto di fusione che si basa sul presupposto della preventiva acquisizione da parte di Neutalia dell’intero capitale sociale di Accam operazione che prevedeva però una preliminare verifica con l’Agenzia delle Entrate.

Il 5 e 6 giugno di quest’anno ACCAM ha convocato l’assemblea dei Sindaci ponendo all’ordine del giorno la messa in liquidazione e omettendo però di mettere a disposizione una relazione aggiornata sulla situazione patrimoniale comprensiva della relazione del Collegio Sindacale

Il 5 giugno (domenica alle 07:59!), data della prima convocazione dell’assemblea, è stata comunicata alle Amministrazioni Comunali la revoca della parte dell’ordine del giorno riguardante la messa in liquidazione, a fronte del pervenimento, il 3 giugno (da quanto si è potuto leggere dai giornali), del parere dell’Agenzia delle Entrate e del cui esito è stata data informazione ai soci Accam proprio nel corso dell’assemblea del 6 giugno a fronte di una lettera di Neutalia datata 6 giugno

La delibera predisposta dal Consiglio di Amministrazione e approvata dai Sindaci o loro delegati presenti in assemblea, si è limitata a prendere atto (dopo due anni!) della scomparsa del capitale sociale e nel contempo ha deciso di non ricapitalizzare la società né di porla in liquidazione

«Risulta poi particolarmente grave che in questa situazione non sia stato presentato il bilancio del 2021 e che i soci dispongano solamente di una sorta di bilancio aggiornato al 31 luglio dello stesso anno sulla base del quale i Consigli Comunali avevano conferito ai Sindaci solamente i poteri per la messa in liquidazione di ACCAM» – commenta Fiore.

«Nulla – prosegue – è possibile sapere sul contenuto del parere pervenuto dall’Agenzia delle Entrate e della lettera di Neutalia né, cosa ancor più importante, sulla situazione attuale, sugli avvenimenti societari posteriori e sulle ragioni dei ripetuti cambi di rotta»

Fiore conclude con le domande al sindaco: «Vorrei sapere se intende attivarsi nell’ottenere copia del parere dell’Agenzia delle Entrate e della lettera di Neutalia s.r.l. che hanno condotto alla delibera di ACCAM S.p.A. del 6 giugno; se ritiene di condividere queste informazioni con i Consiglieri Comunali; venendo meno i presupposti della deliberazione di Consiglio 71/2021 del 22/9/2021 in cui si autorizzava il sig. Sindaco alla messa in liquidazione della società ACCAM S.p.A. ed alla nomina del liquidatore, se intenda richiedere al Consiglio Comunale di autorizzarlo, sulla scorta di aggiornate notizie sulla situazione patrimoniale di ACCAM S.p.A., a votare la fusione all’assemblea della suddetta società, modificando così la delega ricevuta dal Consiglio Comunale del 22 settembre 2021».

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 17 Giugno 2022
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