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Lo sfogo social della compagna di Theo Hernandez dopo la rapina subita a Cassano Magnago: “È stato un incubo”

Zoe Cristofoli con una storia sul social network ha raccontato gli attimi di paura: "Come qualsiasi madre ho fatto di tutto per proteggere mio figlio, anche sbagliando e mettendo in pericolo la mia vita". Proseguono le indagini dei carabinieri

Generico 17 Oct 2022

Mentre Theo Hernandez è tornato in campo nella vittoria del Milan sul Monza per 4-1, fornendo un assist a Leao per il quarto gol rossonero, la compagna Zoe Cristofoli si è sfogata su Instagram raccontando i momenti della rapina subita nella villa di Cassano Magnago nella serata di martedì 18 ottobre.

La donna ha raccontato con una storia su Instagram i momenti di tensione e paura vissuti insieme al figlio Theo Jr, nato il 7 aprile. Con loro in casa c’erano anche due donne di servizio. I rapinatori, quattro persone, sono entrati nella casa dove la coppia vive da poche settimane e hanno obbligato l’influencer (ha più di un milione di follower su Instagram) ad aprire la cassaforte da dove sono stati rubati denaro, gioielli e preziosi per un valore stimato dagli di circa un milione di ero.

Nel lungo messaggio postato sul social network la Cristofoli racconta: “Grazie a tutti per i numerosi messaggi, grazie a tutti per esservi preoccupati per noi. Grazie ai nostri amici. Alle nostre famiglie. Oggi stiamo meglio… abbiamo passato credo l’esperienza più brutta della nostra vita. Soprattutto perché era impossibile chiamare aiuto. È stato un incubo. Come qualsiasi madre ho fatto di tutto per proteggere mio figlio, anche sbagliando e mettendo in pericolo la mia vita. Però oggi siamo qui e questa è l’unica cosa che conta davvero. Grazie a Dio stiamo tutti bene… Non ho mai pensato un secondo al furto, spero che queste persone paghino per la violenza fatta. Mi prendo il mio tempo anche se è giusto tomare a vivere una vita normale. Vi abbraccio tutti”.

La donna e il figlio sono stati minacciati, insultati e strattonati dai quattro rapinatori, armati e a volto coperto. Il terzino del Milan non si trovava in casa al momento della rapina, per la quale sono in corso le indagini dei carabinieri del reparto operativo di Varese e della compagnia di Busto Arsizio.

Tommaso Guidotti
tommaso.guidotti@varesenews.it
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Pubblicato il 23 Ottobre 2022
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