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Sosta gratis per le auto elettriche? Meglio aumentare le colonnine

L'assessore all'Innovazione del comune di Gallarate propone la sosta gratuita per le auto elettriche. Ma per incentivarle è più utile aumentare le colonnine

auto elettrica

Sosta gratis per le auto elettriche a Gallarate dal 1 gennaio: è la novità annunciata dall’assessora ai Servizi comunali e alla digitalizzazione di Palazzo Borghi Stefania Picchetti. Chi scrive è persona direttamente interessata al provvedimento, essendo gallaratese e proprietario di un’auto full electric. Ma, di fronte alla proposta dell’esponente della giunta di Palazzo Borghi, sente di rispondere «grazie. Ma no, grazie».

Per carità, ben venga l’attenzione di chi governa, specie nei comuni, a forme di mobilità più sostenibili. Per quanto Gallarate abbia un piano sul tema, che però sembra lontano dall’approvazione definitiva. Ma, tornando al punto, difficilmente chi si trova nella situazione di dover cambiare l’auto sceglierà l’elettrico incentivato dalla possibilità di poter parcheggiare gratis in piazza Garibaldi.

Anche perché già oggi chi possiede un’auto elettrica parcheggia gratis: la sosta alle colonnine, ad esempio quella di piazza Giovanni XXIII, non si paga. Si paga, ovviamente, la corrente che ricarica la batteria, ma non l’occupazione dello stallo. Tutto questo per dire che se si vuole incentivare il passaggio alle vetture elettriche in città, che hanno il pregio di non avere emissioni inquinanti quando si muovono (il resto dipende ovviamente da come si produce la corrente, ndr), è più utile installare nuove colonnine.

Palazzo Borghi ha vinto, a febbraio, un bando regionale per l’installazione di sei punti di ricarica, che dovrebbero sorgere in largo Buffoni, via Madonna in Campagna, al parco Bassetti, in viale Lombardia, al centro commerciale Laghi e in area mercato. Ad oggi, però, ancora non si vedono. Resta poi valida, in quell’ottica di sussidiarietà che dovrebbe stare cara ad un’amministrazione di centrodestra, l’opzione di collaborare con i privati.

Al momento sono tre i supermercati cittadini dotati di colonnine di ricarica: due Carrefour, uno in viale Milano e l’altro in via Pietro da Gallarate, e l’MD di via Casati, al confine con Samarate. Per chi possiede un’auto elettrica è molto comodo ricaricare mentre si fa la spesa. O mentre si allena in palestra. Può il comune incentivare queste realtà ad installare colonnine, magari offrendo in cambio agevolazioni sulle imposte locali? O anche solo velocizzare le pratiche autorizzative di sua competenza?

Anche questa è attenzione alla mobilità elettrica. Certo, più costosa dell’offrire i posteggi gratuiti a chi utilizza queste auto, ma certamente più efficace nello sviluppo di un’infrastruttura che renda più agevole il passaggio all’elettrico. Altra operazione quasi a costo zero, infine, sarebbe quella di segnalare in maniera più chiara che la sosta di fronte alle colonnine è riservata a chi sta ricaricando.

Più volte chi scrive ha dovuto telefonare alla Polizia locale per segnalare auto a motore termico in sosta nei due stalli di piazza Giovanni XXIII che impedivano di ricaricare. Un cartello più chiaro, forse, eviterebbe questa situazione che, per chi guida un’auto elettrica, può essere davvero problematica. E per chi dovesse continuare ad ignorarla, c’è la sanzione tra gli 87 e i 345 euro prevista dal Codice della strada. Una colonnina costa tra i 2 e i 4mila euro, ma i conti li lasciamo fare all’amministrazione gallaratese.

Pubblicato il 18 Novembre 2022
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