La giunta Fratus torna in sella e attacca i promotori della “congiura”

Il sindaco, circondato da gran parte della giunta, ha annunciato il ritorno della maggioranza in consiglio e le contromosse nei confronti dei consiglieri che si sono dimessi

gianbattista fratus maurizio cozzi

Gianbattista Fratus e la sua giunta tornano in sella grazie alla surroga del consigliere comunale Rolfi che si era dimesso la sera prima degli altri 12 consiglieri che hanno aperto ufficialmente la crisi di maggioranza in consiglio comunale.

Proprio questa non contemporaneità delle dimissioni è stata il grimaldello per poter riattivare la procedura di surroga del consigliere mancante alla maggioranza: il consigliere Rolfi, infatti, ha protocollato le dimissioni il 26 marzo, prima del consiglio comunale di quella sera, mentre gli altri consiglieri hanno presentato le loro il giorno dopo. Il 26 marzo quei 12 consiglieri, infatti, erano assenti ma non dimissionari.

La nomina di Carnelli è avvenuta ieri sera (giovedì) da parte del commissario ad acta, nominato a sua volta dal difensore civico regionale Carlo Lio, attivato dal sindaco Fratus. La procedura era stata avviata appellandosi proprio grazie a questa non contemporaneità delle dimissioni che è stata il grimaldello per poter riattivare la procedura di surroga del consigliere mancante alla maggioranza. Il consigliere Rolfi, infatti, ha protocollato le dimissioni il 26 marzo, prima del consiglio comunale di quella sera, mentre gli altri consiglieri hanno presentato le loro il giorno dopo. Il 26 marzo quei 12 consiglieri, infatti, erano assenti ma non dimissionari.

Il sindaco ha parlato questo pomeriggio, circondato dai suoi fedelissimi gli assessori alle politiche sociali Ilaria Ceroni, l’assessore ai Lavori Pubblici Chiara Lazzarini, l’assessore al bilancio Maurizio Cozzi, l’assessore al personale Letterio Munafò e l’assessore all’urbanistica Gianluca Alpoggio ed è passato al contrattacco nei confronti di chi ha orchestrato le proteste di questi giorni e la denuncia presentata ai Carabinieri di Busto Garolfo per falso ideologico e omissione in atto pubblico.

Il sindaco, dopo aver spiegato perchè c’erano i margini per attivare il difensore civico, ne ha per tutti a partire da chi ha abbandonato la barca traballante della maggioranza (in particolare contro il presidente del consiglio comunale Antonio Guarnieri e della compagna Federica Farina), il Pd che è stato accusato di aver speculato sulla morte di un cane e parlando di clima mafioso, i 5 Stelle con Grattarola che prima consegna le dimissioni, poi le ritira e poi le ripresenta, il deputato pentastellato Riccardo Olgiati accusato di parlare di «soldi destinati a Legnano che non esistono, al momento, in bilancio».

Fratus difende anche la sua famiglia, tirata in ballo dall’ex-assessore Franco Colombo e anche dall’ex-consigliere comunale Daniele Berti: «Attaccatemi quanto e come volete ma lasciate stare la mia famiglia».

Maurizio Cozzi ha  poi preso la parola e ha annunciato che presenterà una denuncia per rivelazione di segreti d’ufficio e calunnia oltre ad un esposto alla Corte dei Conti per danno erariale in quanto sostiene che, a causa della mancata approvazione del bilancio nei termini, la perdita di 400 mila euro di trasferimenti dallo Stato: «Non siamo noi gli antidemocratici, noi stiamo difendendo la democrazia. Noi abbiamo il diritto di stare qui».

Dopo l’appello di Alpoggio a tornare a fare politica senza urla e denunce, ha parlato Chiara Lazzarini che è tornata sulla questione Amga in cui è coinvolta per una causa civile (dopo che si è chiusa quella penale) in cui c’è una richiesta di danni per molti milioni di euro da parte del Comune: «Vorrei tornare a fare politica e a confrontarmi con l’opposizione in maniera civile, come avveniva in passato anche nei momenti più difficili».

La vicenda non si esaurirà certamente con questa conferenza stampa, anzi si attende di capire cosa faranno i nuovi consiglieri dell’opposizione che prenderanno il posto dei dimissionari (probabile anche un ricorso al Tar): difficile immaginare nuove dimissioni. Intanto il bilancio potrà essere, finalmente, approvato e l’attività amministrativa potrà riprendere ma a quale prezzo? Quali saranno gli equilibri sui quali si reggerà la giunta Fratus? Lo vedremo nelle prossime settimane con i nuovi episodi che molti definiscono una versione legnanese di “House of Cards”.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 12 Aprile 2019
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