A Malpensa in mostra l’arte del riciclo di Lady Be

L'artista Lady Be espone in aeroporto le sue opere, composte rigorosamente con materiale in plastica, legandole alla sua passione per il mondo musicale

Artplastic Malpensa

Freddie Mercury, Madonna, Michael Jackson, Lucio Dalla e Paul McCartney e tanti altri musicisti, tutti ritratti con la plastica: da giovedì 26 settembre i passeggeri dell’area extra Sc

hengen del Termina 1 di Malpensa potranno incrociare i loro occhi.

Si tratta della mostra “Art, plastic, music – I volti musicali nati dal riciclo” di Letizia Lanzarotti, in arte “Lady Be, artista che compone mosaici utilizzando rigorosamente pezzi di plastica raccolti un po’ ovunque per poi riprodurre i ritratti dei volti della musica internazionale. È un’arte pop, per tutti, che si stacca dalla corrente contemporanea sempre più vicina al concettuale: «L’arte per me deve essere alla portata di tutti e mi piace sdoganare ambienti di passaggio e dinamici, come l’aeroporto o il luogo di un concerto, degni di ospitare l’arte al pari dei musei e delle gallerie d’arte, nati appositamente a scopo espositivo».

L’aeroporto di Malpensa, poi, può vivere anche non come unicamente un luogo di passaggio, composto di gente che arriva e che va in maniera frenetica: accanto alla vita aeroportuale ci sono anche momenti come questo dedicati all’ arte, alla musica e all’intrattenimento. In più vengono messi insieme due concetti: l’economia circolare, «ricercando soluzioni affinché la nostra impronta sul pianeta sia in qualche modo mitigato e questo riutilizzo nella produzione artistica va in questa direzione», e la concezione dell’aeroporto come una comunità viva di persone, perché è proprio grazie alle segnalazioni, spiegano gli organizzatori, che si è organizzata in tempi brevi questa mostra.

Le sue opere sono unicamente composte da pezzi di plastica raccolti sulle spiagge o in altri luoghi: non vengono dipinti o modificati, si può parlare di una materia prima “grezza”. Poi compone i ritratti degli artisti con un’attenzione ai chiaroscuri e alla profondità delle opere, spesso ottenuti proprio grazie alla materialità della plastica che dona volume ai volti delle star. «Per alcuni ritratti delle star – come quello di Madonna – ho utilizzato dei pezzi di plastica più grossi e riconoscibili rispetto ad altri lavori, tanto che hanno una tridimensionalità molto più evidente. Si tratta di una sorta di “ritorno alle origini”, perché i miei primi lavori erano proprio così: più materiali», spiega l’artista.

Letizia Lanzarotti ha un’invidiabile carriera alle spalle: ha, infatti, già esposto in musei e gallerie di Parigi, New York, Amsterdam, Lisbona, Londra, Barcellona, Berlino e Bruxelles. Gode inoltre dell’approvazione del critico Vittorio Sgarbi, che l’artista ha ritratto con la plastica e poi esposto il lavoro alla Biennale di Mantova 2019. Il suo prossimo importante appuntamento sarà il mese prossimo, a Dusseldorf, alla fiera più importante a livello internazionale sulla plastica e materiali riciclabili:  Letizia, nel corso di quei giorni, realizzerà un’opera live utilizzando materiale in plastica.

Molto sensibile al tema ambientale e paladina dell’arte impegnata ad utilizzare materiali di riciclo, Lady Be collabora già da tempo con Disney e Legambiente. Da sempre impiega materiale di riciclo per produrre le sue opere: alla base di questa scelta lavorativa – una strada scelta da tempo da molti artisti, ma che solo ora sta ricevendo un degno consenso generale grazie anche alla sensibilità sempre più viva ed attenta rispetto al Climate change – c’è proprio un’idea precisa di ambiente e di sostenibilità da applicare anche al suo mondo, quello dell’arte.

La mostra è curata da Francesco Saverio Russo, che parla del suo lavoro e del suo modo di utilizzare materiali di riciclo in maniera unica: «Ho conosciuto Letizia dieci anni fa mentre selezionavo degli artisti per una mostra e sono rimasto colpito dalle sue presentazioni, perché non avevo mai visto nessuno utilizzare pezzi di plastica in questo modo».

Da oggi, dunque, i passanti potranno osservare i ritratti dei loro divi musicali e, chissà, riconoscere tra i capelli di Madonna o di Eros Ramazzotti qualche giochino in plastica della loro infanzia, che avranno sicuramente buttato, rivivere una seconda vita.

di nicole.erbetti@gmail.com
Pubblicato il 26 Settembre 2019
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