Libri per passione, le donne che portano la lettura a tutti

Samarate Loves Books ha iniziato due anni fa con i primi eventi e oggi è diventato uno spazio, una rete, un'occasione culturale animata "dal basso"

Generico 2018

È una piccola e bella storia, quella di Samarate Loves Books: un gruppo di giovani donne che lentamente e in autonomia, “dal basso”, fanno cultura per tutti.

Hanno iniziato con qualche incontro di promozione della lettura, hanno animato alcuni momenti (come il 25 aprile samaratese), hanno prodotto uno spettacolo sulla violenza sulle donne e uno – “Vagoni e barconi” – che è stato protagonista di una vera e propria piccola tournée nei dintorni, forte della capacità di connettere memoria e attualità.

La storia del gruppo quasi subito ha incrociato un’altra bella storia, di lunga data, quella della Cooperativa La Nazionale, che voleva riaprire i suoi spazi, il famoso Caffè Teatro e un’altra sala. Così Samarate Loves Books è diventata promotrice del calendario di incontri letterari, che si sono affiancati agli altri appuntamenti messi in fila da altre associazioni e gruppi locali.

Han trovato ospitalità tanti autori locali, come Emanuela Signorini, e anche esperienze, come i “tre del Pandone”, i ragazzi samaratesi reduci dal Mongol Rally. «Domani sera (17 ottobre, ndr) faremo una chiacchierata con Beppe Lamberto, giovane padre gallaratese , che nella ricerca del suo ruolo di padre dopo una separazione, deciderà di affrontare il Cammino di Santiago con la sua bambina» spiega ancora Consuelo Sozzi (prime promotrici, con lei, sono state Franca Rossetto, Cristiana Zocchi, Erika Colombo, Silvia Martella, Graziella Nossa e Sara Tommasi).

E intanto è cresciuto anche il bookcrossing, con tre punti di “prelievo libri” gratuito tra Verghera e Samarate. Da pochi giorni Samarate Loves Books è diventato anche uno spazio fisico, con una sede allestita alla “Sala delle benemerenze”. All’inaugurazione erano anche invitati i membri di altre associazioni, nel tentativo di fare rete e connettere esperienze (un ruolo – va detto – che dovrebbe essere anche dell’ente pubblico).

La Sala delle benemerenze è di proprietà della Cooperativa La Nazionale. Come cento anni fa e più, è la forza di mettere insieme esperienze e persone che costruisce giorno dopo giorno qualcosa, nel segno di partecipazione e solidarietà.

 

 

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 16 Ottobre 2019
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