A Luino esistono tempi massimi per non essere multati per divieto di sosta?

Di Roberto Bramani Araldi

multa apertura

Gentile direttore,

Nel 1955 Mike Bongiorno lanciò in televisione il programma “Lascia o raddoppia”, che divenne in breve tempo un fatto di costume per tutto il paese, tanto che molti cinematografi furono in pratica costretti a posporre i film in programma alla proiezione sullo schermo della trasmissione. Che cosa attirava così tanto l’interresse della gente? Di certo una delle componenti era il cimento con le domande che venivano poste ai concorrenti, anche se sovente, per non dire quasi sempre, i quesiti fossero così specialistici da non consentire alla gente comune di fornire una risposta. Ecco dare una risposta alla gente comune in merito ai tempi concessi ad un malcapitato che a Luino deve effettuare una commissione presso uno dei molteplici negozi ubicati nella città sarebbe sicuramente un elemento interessante e degno di un quesito a “Lascia o raddoppia”. Se un cittadino si ferma con la sua auto nella prossimità di un esercizio, su segnaletica orizzontale in prossimità di un grande passo carraio, senza creare alcun intralcio né alla circolazione, né ad ingressi ed uscite, per cinque minuti, deve essere additato al pubblico ludibrio, deve essere multato spietatamente oppure dovrebbero emergere valutazioni più sensate? Possibile che gli esercenti di Luino non insorgano a fronte di una palese dimostrazione di eccesso di zelo e di volontà persecutoria, che ostacola la loro attività?

Inoltre ciò che irrita maggiormente è la cosiddetta “presa in giro”. Come si fa a sostenere, dai preposti al compito vessatorio, di aver ricevuto una telefonata di un fantomatico cittadino che ha richiesto l’intervento per il veicolo in sosta vietata? Sintetizziamo: in cinque minuti telefonata al numero di riferimento – dopo la constatazione da parte del “fantomatico” dell’abuso -, recepimento della telefonata, reperimento della pattuglia, invio della stessa in loco, appuramento dell’infrazione, inizio della scrittura: eccezionale, fantastica efficienza, ma soprattutto la convinzione che il contravventore sia un minorato mentale!

Torniamo al quesito: quanti secondi ci si può fermare per una commissione? Oppure, come viene consigliato dai preposti, occorre andarsi a cercare un parcheggio – magari a Germignaga –, contribuendo ad incrementare il volume delle emissioni atmosferiche nocive, il numero dei veicoli vaganti in cerca del “tesoro”, rappresentato dal parcheggio medesimo, per svolgere la commissione? Sarebbe interessante arrivare ad un chiarimento anche per togliere dalla testa dei luinesi e dintorni che non interessi la scorrevolezza del traffico, la sicurezza, la facilitazione del commercio, bensì stia maggiormente – o solo – a cuore il “fare cassa”.

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Pubblicato il 13 Febbraio 2020
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