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A Volandia, vicino a Malpensa, atterra lo Starfighter F-104

Sabato l'inaugurazione del jet che sarà esposto in prestito dal Luftwaffenmuseum di Berlino

Volandia generico

A Volandia, il museo del volo vicino all’aeroporto di Milano Malpensa, atterra un F-104 Starfighter, uno degli aerei simboli della Guerra Fredda.

Sabato 8 febbraio, alle 10.30, si svolgerà la presentazione ufficiale della novità di Volandia, che va ad arricchire la collezione di jet militari del Dopoguerra. La presentazione è a ingresso gratuito per chi è in possesso d’invito, ma il museo è aperto ai visitatori con biglietto.

L’aereo è in prestito dal Luftwaffenmuseum di Berlino, apprezzatissimo museo aeronautico.

Partito due settimane fa dalla capitale tedesca, è arrivato al 25 gennaio ed è stato subito rimontato dai volontari del museo, che sono in parte ex operai specializzati delle industrie aeronautiche della zona intorno a Malpensa.

 

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Gute Reise #F104G #Starfighter 20+37 von Gatow nach @volandiamuseodelvolo #militaryhistory #militaryaviationhistory #TeamLuftwaffe #youcantmissgatow

Un post condiviso da MHM Gatow (@mhmgatow) in data: 23 Gen 2020 alle ore 12:11 PST

«Siamo orgogliosi dell’accordo con la Luftwaffe, che ringraziamo per un prestito gratuito che conferma la posizione di Volandia quale partner affidabile dei grandi musei aeronautici mondiali» ha detto Marco Reguzzoni, presidente del parco-museo del volo.

Volandia generico
L’F-104 appena arrivato dalla Germania a Volandia, che occupa gli spazi dell’ex stabilimento della Caproni

Gli F-104 sono i caccia intercettori simbolo della Guerra Fredda: quasi dei “missili con le ali”, erano incaricati di raggiungere in alta quota e colpire eventuali bombardieri nemici dall’Urss o dal Blocco di Varsavia. Questo F-104G, costruito dalla Lockheed nel 1961, è uno dei più vecchi esistenti al mondo e per trent’anni è stato ammirato dai visitatori del Luftwaffenmuseum.

Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it
Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare.
Pubblicato il 05 Febbraio 2020
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