Il virus fa tornare la Lega nordista, Tovaglieri: “Più soldi a Lamezia Terme che a Busto”

Da Bruxelles arriva la stoccata dell'eurodeputata leghista contro il criterio di ripartizione dei fondi destinati ai Comuni per aiutare le fasce più deboli della popolazione che avvanteggerebbe il sud Italia

isabella tovaglieri

E’ bastato un virus a far tornare la Lega nordista e lo fa con una campagna di comunicazione sui social network che passa anche attraverso i profili di esponenti impegnati a livello nazionale e internazionale.

Tra loro c’è anche l’eurodeputata di Busto Arsizio Isabella Tovaglieri che sulla sua pagina facebook pubblica un post piuttosto eloquente (poi rimosso quando i commenti negativi hanno cominciato a montare come panna) in cui critica i criteri di stanziamento dei fondi per i comuni annunciati sabato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

post tovaglieri lamezia terme busto arsizio

L’esponente del partito guidato da Salvini sembra essere tornata indietro di qualche anno, quando la contrapposizione nord-sud era uno dei leit motiv della Lega Nord, oggi defunta e reincarnata nel nome di Lega – Salvini Premier. La dimostrazione che non basta cambiare nome per cambiare identità?

Isabella Tovaglieri, nel suo post, attacca il governo e lo stanziamento di fondi destinati ai comuni per aiutare i nuclei familiari più deboli e che in queste settimane di quarantena rischiano di non avere più risorse per riempire la dispensa.

A far arrabbiare la giovane eurodeputata bustocca è la modalità con cui sono stati distribuiti questi soldi che – afferma – andrebbe maggiormente a vantaggio di aree meno colpite dal coronavirus (mettendo a paragone i soldi stanziati per Busto Arsizio e quelli per Lamezia Terme). Secondo la sua visione sarebbe dovuta essere Busto quella più beneficiata da questo intervento del governo, senza però tenere conto del fatto che la città lombarda ha un reddito medio che è sostanzialmente il doppio di Lamezia Terme.

Come abbiamo spiegato in questo articolo il criterio utilizzato dal governo per la ripartizione è semplice: i 400milioni sono stati ripartiti fra i comuni sulla base della loro popolazione per l’80% e il 20% assegnato ai comuni in base alla distanza tra il valore del reddito pro capite di ciascun comune e il valore medio nazionale. Un criterio di giustizia sociale e di solidarietà che la nuova Lega salviniana sembrava aver accettato definitivamente. Il coronavirus sta cambiando le nostre vite e, forse, anche la linea politica leghista.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 30 Marzo 2020
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