Sospensione mutui e prestiti alle imprese, i banchieri scrivono alla Bce

L'Abi (Associazione bancaria italiana) chiede che le sospensioni temporanee del rimborso dei mutui siano interpretate come misure per tutelare la stabilità finanziaria e come tali agevolate

Bce Europa

Mentre il ministero dell’economia, in collaborazione con la Banca d’Italia, sta lavorando a un sistema di garanzie per un valore di 2 miliardi da assegnare al Fondo di garanzia per le Pmi gestito dal Mediocredito centrale per la moratoria sui prestiti fatti alle piccole e medie imprese e sui mutui per chi ha acquistato la prima casa, l’Abi (Associazione bancaria italiana) ha scritto alla Bce.

Ricordiamo che il Mediocredito centrale, in una comunicazione dell’11 marzo, aveva confermato l’intervento automatico del Fondo garanzia per le Pmi in caso di prolungamento dei finanziamenti garantiti. «Sarà confermata – riporta una circolare del Mediocredito – senza valutazione del merito di credito di Pmi e professionisti, la garanzia sui finanziamenti per i quali venga comunicata da banche e confidi la variazione in aumento della durata del finanziamento garantito, connessa sia alla sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti a medio e lungo termine sia  all’allungamento della durata ai sensi di quanto previsto dall’accordo per il credito sottoscritto dall’Abi e dalle associazioni imprenditoriali in considerazione della diffusione del Covid-19».

Ecco le lettere inviate da Giovanni Sabatini, direttore generale dell’Abi, a Andrea Enria, presidente del consiglio di vigilanza della Bce (SSM) e a José Manuel Campa, presidente dell’Autorità bancaria europea (EBA).

“La diffusione del Coronavirus ha portato il Governo italiano ad adottare decisioni drastiche, mai prese al di fuori di situazioni di guerra, applicando ampie restrizioni alle attività economiche. Interi settori e filiere produttive vedranno, per cause non imputabili a loro, la drammatica riduzione dei flussi finanziari per un periodo temporaneo ma di incerta durata. In queste circostanze è urgente per evitare che l’emergenza sanitaria si trasformi in emergenza sociale e economica che le banche possano contribuire, in appoggio alle misure adottate dai Governo, a minimizzare gli effetti finanziari sulle imprese e sulle famiglie. A tal fine l’adozione di misure di forbearance quali le sospensioni temporanee del rimborso dei mutui debbono essere interpretate come misure volte a tutelare la stabilità finanziaria e come tali agevolate come già chiesto dalla Federazione bancaria Europea con lettera dell’11 marzo. Chiediamo pertanto che con urgenza l’adozione di misure di forbearance, conseguenti a provvedimenti di legge o altri atti amministrativi e ad accordi collettivi nei confronti di imprese che non presentino esposizioni deteriorate al momento dei provvedimenti, non comportino alcun tipo di riclassificazione e una preventiva valutazione del merito creditizio. Chiediamo inoltre che per tutta la durata della situazione di eccezionalità, sia congelato il decorrere del tempo ai fini delle definizioni di default e con riferimento al vintage del calendar provisioning e, conseguentemente, che siano posticipati i target assegnati alle banche per la riduzione dello stock dei crediti deteriorati. Nel ritenere le citate misure urgenti e indifferibili, chiediamo che codesta Autorità proceda anche a individuare ed adottare tutte le ulteriori misure  volte a preservare le attività economiche delle imprese e quindi la stabilità finanziaria complessiva”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 Marzo 2020
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