La foto di classe a distanza che aiuta l’ospedale di Busto Arsizio

All'iniziativa i Annuariscolastici.it e Made For School hanno partecipato anche gli studenti del liceo Crespi

Generico 2018

A poco meno di un mese dalla fine dell’anno scolastico 2019-20, gli studenti del liceo Crespi di Busto Arsizio hanno abbracciato l’iniziativa di Annuariscolastici.it e Made For School, per mantenere in vita il rito collettivo che ha rappresentato, a partire da fine Ottocento ad oggi, gli anni scolastici di tutti gli italiani: quella della foto di classe. Gli studenti italiani mancano dalle loro aule da due mesi, molti di loro seguono classroom digitali, videolezioni, gruppi di studio su Whatsapp e in questo modo la quotidianitàtrova un suo nuovo equilibrio grazie al digitale: modificandosi, adattandosi, evolvendosi.

FOTO DI CLASSE: UN RITO MULTIGENERAZIONALE

La foto di classe èun rito romantico, un amarcord a cui tutti ci abbandoniamo quando ritroviamo le nostre foto di classe nei cassetti, librerie, a fare da segnalibro in un volume che non apriamo da tempo. Made For School e Annuariscolastici.it hannofornito agli studenti 2019/20 una possibilitàveloce, smart, di qualitàe in totale sicurezza di avere la loro foto di classe.

LA NUOVA TRADIZIONE CHE VOGLIONO TUTTI I RAGAZZI

Il rito evolve ma non molla: se prima si trattava di un momento di “posa”, oggi ogni ragazzo è protagonista del ricordo che vuole lasciare nel tempoai suoi compagni. Si seleziona la propria foto da inserire si decidono insieme le foto più significative dell’anno scattate insieme.

I ClassBook e gli YearBook digitali sono già stati richiesti da 180.000 studenti di 88 istituti e altre 3.921 classi singole in tutta Italia. La voglia di foto di classe è tanta: nei primi 15 giorni di maggio sono oltre 500.000 gli accessi da tutta Italia alla piattaformadigitale.

In Lombardia hanno già aderito circa un migliaio di classi singole e 25 scuole, fra cui il liceo Crespi a Busto Arsizio. Per un totale di più di 29.360 studenti coinvolti e fondi già raccolti per gli ospedali di Como e di Busto Arsizio.

LA VERSIONE “DISTANZIATA SOCIALE”

Il procedimento, grazie alla piattaforma web white label di Made For School è molto semplice:

1. sono i ragazzi, attraverso il loro Rappresentante di classe o d’Istituto, a inviare la richiesta a Made For School.

2. Il team invia un messaggio whatsapp al Rappresentante con tutte le istruzioni su come procedere sul sito in autonomia, attraverso link dedicato alla classe o alla scuola.

3. Il Rappresentante condivide con i suoi compagni il link: si possono scegliere diverse soluzioni di grafica, font, colori, icone, emoji, in modo che tutta la classe o scuola abbia lo stesso ricordo. C’èanche spazio per le dediche, che non si scorderanno mai.

4. Ogni ragazzo carica in autonomia la sua foto nello spazio apposito del template direttamente dal proprio computer o cellulare e procede con l’acquisto sulla medesima piattaforma.

5. Il Rappresentante informa Made For School dell’avvenuta chiusura del proprio annuario e.. Basta attendere la messa in stampa e il tempo necessario al corriere per raggiungere le abitazioni di ogni ragazzo e il gioco èfatto!

FOTO DI GRUPPO = DONAZIONE DI GRUPPO

A discrezione della scuola, Made For School fornisce anche la possibilità di devolvere a un ospedale o ente locale €1 per ogni ClassBook venduto. Bergamo e la sua provincia sono state fra le aree maggiormente colpite dalla pandemia CoVid-19e fra le prime ad essere segnalate come “zona rossa”. Ogni studente, in Italia, ha dovuto rinunciare alla vicinanza con i suoi compagni, ad imparare in modo tradizionale i programmi scolastici e a chiudersi in casa per lunghi periodi, in un momento di vita in cui si vorrebbe solo stare fuori casa a divertirsi, fare sport e conoscere persone.

La Generazione Z ha contribuito come tutti alla sicurezza del paese e alla salute delle persone piùfragili e con questo piccolo gesto puòcontribuire anche al supporto dei professionisti sanitari per un futuro piùlibero, in cui si possa tornare a crearsi ricordi reali, a scuola e non.

Al momento i ragazzi hanno raccolto in media €1.000 per enti come l’Ospedale di Busto Arsizio, Ospedale di Susa, L’Ospedale Murri di Fermo, l’Ospedale Santo Stefano di Prato, il San Luca di Lucca e il San Martino di Genova.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 Maggio 2020
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