Le low cost si alleano contro la tassa d’imbarco

La Addizionale comunale sui diritti d'imbarco vale 6,5 euro, che dovrebbe andare ai Comuni ma in parte va a un fondo nazionale per i lavoratori del settore. Per le low cost è un pezzo di concorrenza sleale

Easyjet Ryanair

«Togliete la tassa d’imbarco». Lo chiedono insieme Blue Air, easyJet, Norwegian, Ryanair, Volotea e Vueling, compagnie che rappresentano piú del 50% del traffico aereo italiano a corto raggio e che ora si sono unit nella nuova Associazione Italiana delle Compagnie Aeree Low Fares.

Obbiettivo: evitare aiuti che sostengano solo le compagnie più grandi (leggi: Alitalia o Air Italy) ma anche le low cost, che sono tutte con capitali e sedi all’estero, ma hanno anche migliaia di dipendenti in Italia.

“L’economia italiana è stata gravemente colpita dalla crisi dovuta al Covid-19 e quindi l’associazione è impegnata a offrire posti di lavoro e crescita economica e a ripristinare collegamenti e flussi turistici in tutta Italia nell’immediato futuro, al fine di sostenere una rapida ripartenza dell’economia italiana”.

Chiedono di proteggere “il settore del trasporto aereo nel suo insieme e non una singola compagnia, evitando di prendere iniziative che creino distorsione nella concorrenza tra vettori”. Evitando aiuti mirati, ma con misure  da applicare “su basi eque a tutte le compagnie aeree che operano nel mercato, in particolare quelle che hanno gli aeroplani basati e il personale assunto localmente, indipendentemente dal fatto di avere una licenza rilasciata in un altro Paese europeo”. Insomma: evitare aiuti specifici ad Alitalia. O a magari ad Air Italy, altra compagnia con migliaia di dipendenti e a rischio.

Altro bersaglio, poi, è la cosiddetta “tassa d’imbarco”: la “Addizionale comunale sui diritti d’imbarco” crea un gettito che va ai Comuni che ospitano gli aeroporti, anche se una parte dei fondi negli anni si è spostata sul Fondo di solidarietà del sistema aereo, quindi di fatto al sostegno di Alitalia. Nel caso di Malpensa le risorse finiscono ai Comuni che condividono il sedime di Malpensa: Somma Lombardo, Ferno, Lonate Pozzolo soprattutto (Samarate e Vizzola Ticino hanno porzioni minime di territorio cedute all’aeroporto).

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 13 Maggio 2020
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