A Malpensa abbracci e distanze, speranze e negozi chiusi

Inizia a ripopolarsi il Terminal 1 di Malpensa: alcuni viaggiatori erano diretti a casa oppure andavano a trovare dei famigliari dopo molti mesi

Abbracci, speranza, gioia e musica. Questa è l’atmosfera che si respira lunedì 15 giugno, all’apertura del Terminal 1 di Malpensa dopo una chiusura di tre mesi (mentre il T2 è stato sempre aperto). I viaggiatori che si dirigevano ai check-in sono stati allietati da una piccola banda che suonava e da Einaudi suonato al pianoforte.

Non si tratta ancora del Terminal 1 cui tutti erano abituati: quasi tutti i negozi sono chiusi, mentre sono aperti pochi bar e ristoranti insieme alla farmacia.

«Finalmente possiamo andare ad Amsterdam a trovare nostro figlio», raccontano emozionati i coniugi Thomson (Natalie e Michael) da Ispra, «non lo vedevamo da febbraio». Sono molte le persone che aspettano il volo per tornare dai propri cari oppure che aspettano di riabbracciarli agli arrivi: tornare a casa dopo così tanto tempo all’estero nel corso di una pandemia mondiale, lontani da casa e dalla propria famiglia, deve essere sicuramente emozionante.

Riapertura t1 Malpensa

C’è anche spazio per qualche volo extraeuropeo: ad Amsterdam è diretto anche Havier Vazquez, studente di architettura: «Da lì poi tornerò a Città del Messico, la mia città natale, dopo un anno di studio all’estero». Havier racconta che in questi mesi di lockdown è rimasto sempre nel suo appartamento, continuando a seguire le lezioni a distanza e a studiare.

Riapertura t1 Malpensa

«Parto proprio allo scadere del mio anno di studi, non ho tentato di lasciare l’Italia prima: sono un po’ spaventato ma speranzoso e felice di tornare in Messico». Un ragazzo con la kippah, invece, spiega che sta tornando a New York (passando da Amsterdam) dopo aver concluso un ciclo di studi religiosi a Venezia.

Tra chi è tornato, invece, Pasquale Rossi (cognome di fantasia) è diretto a Milano Centrale dopo il viaggio aereo da Cagliari: «Io abito a Cagliari e vengo a Milano per lavoro, sto tornando oggi: mi occupo di analisi merceologica. Sono rimasto volontariamente a casa per tre mesi in smart working».

LE NUOVE DISPOSIZIONI

Anche il T1 ha cambiato un po’ la sua fisionomia, adattandosi alle norme del distanziamento sociale, come spiega Davide Pisoni, direttore responsabile operazioni Malpensa di Sea: «Oggi riapriamo il Terminal 1 di Malpensa: ci spostiamo nella piazza più lussuosa e grossa di Malpensa con una serie di misure di sicurezza che garantiscono la sicurezza dei passeggeri e degli operatori. Una delle novità è sicuramente la limitazione degli accessi e le termocamere disposte all’ingresso di ogni accesso. In qualche modo tutti i passeggeri, gli operatori e gli accompagnatori che entreranno in aeroporto vedranno come prima cosa la misurazione della temperatura».

Un’altra novità è il distanziamento: «Anche in aeroporto siamo abituati a distanziare i flussi in modo che non si incrocino: abbiamo posto una serie di segnaletica a terra che garantisca una distanza sociale. Questa è sicuramente fondamentale, insieme all’utilizzo della mascherina, per mantenere la sicurezza di tutti i passeggeri». Non mancano poi i dispenser di disinfettante: «Ne abbiamo disposti circa 200-300 in tutta la zona aeroportuale, dai gate alle aree di imbarco». Queste misure – continua il direttore – in rispetto delle norme emanate dal Ministero della Salute e dall’Ente nazionale per il trasporto aereo, aiutano a diminuire la limitazione sul distanziamento a bordo: «Da oggi è consentito ai voli europei di ripartire in modo sostenuto: il distanziamento a bordo viene di fatto abolito con l’applicazione di ulteriori norme di sicurezza, come la riduzione delle dimensioni del bagaglio a mano da portare in cabina e la certezza che tutti i passeggeri abbiano effettuato il controllo della temperatura prima di salire a bordo».

Dopo tre mesi di stop ha riaperto il terminal 1 di Milano Malpensa

di nicole.erbetti@gmail.com
Pubblicato il 15 Giugno 2020
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