La Secondo Mona è pronta a espandersi. “Ma sarà la prossima amministrazione a definire il progetto”

Sull’albo pretorio di Somma Lombardo si trova il rapporto preliminare dell’espansione dell’azienda, che comprende la riqualificazione di Mezzana. Calò: “Non abbiamo legato le mani alla prossima amministrazione”

Somma Lombardo generiche

La Secondo Mona, storica azienda aeronautica di Somma Lombardo, si allarga: l’azienda ha avviato un progetto di espansione che interessa la frazione di Mezzana Superiore, in particolare le vie del Prete, de Amicis, Molino e Pensuti.

Un ampliamento per esigenze produttive, ma che integra anche una quota di edilizia per l’accoglienza e alcuni aspetti di valenza pubblica, con intervento sulla viabilità del quartiere e una migliore fruibilità anche del museo aziendale.

L’assessore all’urbanistica Francesco Calò ha voluto sottolineare “la positività del progetto”, che permetterà “la riqualificazione del centro di Mezzana, metterà in sicurezza i passaggi pedonali, realizzerà un percorso ciclopedonale e una rotonda per migliorare la circolazione; poi aprirà al pubblico un museo dove sono raccolti cimeli e ricordi delle nostre origini e del lavoro svolto dai nostri avi, e realizzerà poi un parcheggio pubblico e dei negozi”.

Espansione Secondo Mona
La planimetria generale dell’intervento

La palla alla prossima amministrazione

Calò ha precisato che niente è già definito, e la prossima maggioranza che uscirà vincente dalle elezioni amministrative del 20-21 settembre avrà il compito di definire il progetto finale, che potrà anche rivedere.

“A nostro avviso – spiega l’assessore uscente – le entrate derivanti dagli oneri di urbanizzazione e dai costi di costruzione devono essere anch’esse utilizzate per migliorare e riqualificare il centro di Mezzana e non solo. In sintesi si tratta di un intervento che avrà ricadute positive per l’azienda, l’occupazione, e la vita del nostro più popoloso e storico quartiere cittadino. Non abbiamo confezionato un pacchetto ma preparato il terreno per riqualificare la nostra città”.

Espansione Secondo Mona
Il rendering

Qui tutte le liste, i candidati e le news sulle elezioni amministrative di Somma Lombardo 

Il progetto

Il progetto si può trovare sull’albo pretorio del comune.

La zona interessata dal progetto occupa un contesto già urbanizzato, in parte confinante con la via De Amicis, arteria principale di collegamento degli insediamenti urbanistici del comune di Somma Lombardo posti ad Est della linea ferroviaria del Sempione che, dopo la soppressione del passaggio a livello (ora sottopasso pedonale), separa viabilisticamente il centro storico di Somma Lombardo da quello di Mezzana Superiore.

Lo scopo della Variante persegue alcuni obiettivi: utilizzare parte delle aree ora destinate a parcheggio per i dipendenti della Secondo Mona S.p.A. e parte di quelle comprese nell’area di trasformazione “Area E”, per dislocarvi alcune funzioni aziendali non produttive (uffici amministrativi/dirigenziali, mensa) attualmente site nella zona industriale, ora pressoché satura, liberando aree destinabili all’attività produttiva; aprire al pubblico e alle scolaresche il museo aziendale, che ora si trova in spazi esigui all’interno degli edifici industriali, che si intende allestire nell’edificio industriale storico, con un ingresso autonomo distinto dall’attività industriale e una propria dotazione di parcheggio; utilizzare parte dell’area di trasformazione “Area E” contigua al parco della villa padronale per la realizzazione di un edificio da destinare a mini alloggi, residence e foresterie, a complemento della funzione ricettiva a cui sarà destinata la villa padronale attualmente in fase di recupero edilizio finalizzato all’utilizzo per manifestazioni, eventi, ricevimenti e ospitalità (4 camere); contribuire con i parcheggi pubblici in fregio alla via De Amicis, con l’ampliamento delle vie De Amicis e Del Prete e con la rotatoria al loro incrocio, a migliorare la viabilità e la fruibilità della piazza S. Stefano e a completarla, quale polo di attrazione, con la costruzione dell’edificio a destinazione commerciale e di ristorazione e con l’apertura al pubblico del museo aziendale.

 

 

di caccianiga.marco@yahoo.it
Pubblicato il 09 Settembre 2020
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