Una guida all’educazione sanitaria per i giovani dedicata ai medici vittime del Covid

Il dottor Adelio Colombo e i colleghi hanno presentato il progetto di educazione sanitaria rivolto agli studenti, curato dall’associazione Enrico dell’Acqua e promosso da Lions Club Gorla Valle Olona.

Primo Soccorso associazione Enrico dell'Acqua Lions Club

Questa mattina in sala giunta è stato presentato il progetto di educazione sanitaria rivolto agli studenti, curato dall’associazione Enrico dell’Acqua e promosso da Lions Club Gorla Valle Olona. Si tratta della guida “Come affrontare il Primo Soccorso” semplice e pratica per affrontare le situazioni di emergenza e urgenza che è stata stampata in 3000 mila copie e sarà diffusa attraverso le 24 farmacie di Busto Arsizio e gli Istituti Scolastici del territorio.

Ha descritto le motivazioni per affrontare con efficacia e razionalità il “Primo Soccorso” il dottor Adelio Colombo, medico di base e relatore negli Istituti Comprensivi di Busto Arsizio e zona, nell’ambito del progetto di educazione sanitaria. «Di pubblicazioni su questo tema ce ne sono tante, ma ho sentito l’esigenza di mettere per iscritto alcune conoscenze, importanti per prestare il Primo Soccorso, a disposizione delle scuole secondarie di primo grado. Per farlo ho chiesto aiuto ai colleghi che con le loro conoscenze hanno dato un contributo fondamentale. Questo supporto didattico può dare un’acquisizione più completa sul tema anche ai ragazzi più giovani» ha spiegato il dottor Adelio Colombo, ideatore della guida.

Nel manuale non si trovano solo le manovre salvavita, ma anche gli interventi da effettuare in quelle situazioni di urgenza che vanno trattate nell’immediato come le crisi asmatiche, gli svenimenti, le crisi epilettiche; le linee guida per il DAE (defibrillatore automatico esterno) e molto altro. «Lo sforzo è stato quello di dare un messaggio efficace e praticabile ed è dedicato ai colleghi che hanno pagato in prima persona la pandemia come il presidente dell’Ordine dei medici di Varese Roberto Stella» ha concluso il dottor Colombo.

Hanno partecipato alla guida “Come affrontare il Primo Soccorso” a fianco del dottor Adelio Colombo, il dottor Davide Uccellini (neurologo), il dottor Severino Caprioli (ex primario ospedaliero, specialista in malattie infettive), la dottoressa Anna Restelli (ex dirigente scolastico) e il dottor Emilio Lualdi (ex primario del Pronto Soccorso di Busto Arsizio). A fianco della guida cartacea il progetto prevede degli incontri tenuti dai dottori con gli studenti degli Istituti scolastici del territorio sui temi della prevenzione vicini al mondo giovanile: un uso consapevole dell’alcool, i rischi derivanti dall’uso di sostanze stupefacenti, una sessualità fisicamente e mentalmente preparata e protetta ecc.

«Mi auguro che possiamo tornare ad un’interazione frontale con le classi perché attraverso i webinar l’attenzione e la partecipazione dei ragazzi, ma l’interazione che si crea in generale, è diversa» ha affermato il dottor Davide Uccellini, neurologo e responsabile della Struttura Semplice di Neurologia-neurofisiologia del Presidio Ospedaliero di Tradate.

Il plauso del presidente dell’associazione Enrico dell’Acqua Sergio Colombo è andato «al sindaco Antonelli per la disponibilità, l’attenzione e l’assistenza riservata; al presidente della Commissione Sanità di Regione Lombardia Emanuele Monti per averci spinto a perseguire il progetto; alla Regione per averci dato il patrocinio e a tutti i dottori che hanno dato il proprio contributo». Il plauso della dottoressa Restelli è andato ad dottor Adelio Colombo perché «è riuscito a coinvolgere enormemente i docenti delle scuole secondarie di primo grado per cui penso sia utile continuare ad impegnarci in questo progetto».

Il plauso all’iniziativa è arrivato anche dal sindaco Emanuele Antonelli: «si tratta di una pubblicazione molto utile, un’idea ottima e pratica che interesserà i ragazzi e i cittadini nel complesso. Tutti i patrocini dimostrano l’importanza di questa guida».

Il presidente della Commissione Sanità di Regione Lombardia Emanuele Monti ha tenuto a ringraziare l’associazione Enrico Dell’acqua, il sindaco Emanuele Antonelli «sempre presente alle iniziative» e i dottori per il contributo. E ha aggiunto: «Non c’è colore politico. Seppur ora si parli di tamponi, ritengo tutti responsabili nel non aver preso provvedimenti mirati nella sanità e a tutela degli Istituti scolastici. Credo fermamente in questo progetto che coinvolge informazione, prevenzione, stile di vita ed è un primo passo per avvicinare i giovani all’educazione sanitaria».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 Settembre 2020
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