Le vittorie del centrosinistra a Legnano e Saronno accendono la speranza del Pd di Busto Arsizio

Nel 2021 anche Busto Arsizio andrà al voto per eleggere il nuovo sindaco e nel Pd, perno centrale di un'alleanza di centrosinistra, si inizia a ragionare sui contenuti e le alleanze

paolo pedotti pd busto

Le vittorie del centrosinistra a Legnano e Saronno hanno riacceso gli entusiasmi anche a Busto Arsizio, città roccaforte del centrodestra, totem indiscusso dove il candidato sostenuto da lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia vince solitamente al primo turno.

Il segretario cittadino della principale forza di centrosinistra, Paolo Pedotti del Partito Democratico, alza lo sguardo e pensa già alla prossima primavera, quando anche Busto Arsizio sarà in piena campagna elettorale: «Abbiamo aperto il dialogo con tutte le forze di opposizione per condividere un percorso su temi concreti. Il voto di settembre ha ridato un po’ di entusiasmo al Pd con richieste di iscrizione nuove. Stiamo superando una fase politica in cui l’immigrazione e l’Europa matrigna erano gli unici argomenti che facevano presa ma già le Sardine erano state un segnale premonitore di qualcosa che stava cambiando».

Al momento non si ragiona sui nomi, dunque, ma sui temi da inserire nel programma: «Migliorare la vivibilità della città partendo dall’ambiente. Non ci basta “sognare” – come ha detto il sindaco Antonelli all’interramento della capsula del tempo – la chiusura dell’inceneritore per il 2040. Noi dobbiamo trovare una soluzione adesso ad un problema che non trova una quadra da molti anni. Serve un disegno complessivo per la mobilità in città: va bene lo sharing dei monopattini ma servono piste ciclabili e un cambio culturale su questo tema. Poi c’è tutto il tema della ripresa economica e l’incentivazione del tessuto economico cittadino che non significa solo commercio ma anche servizi. Infine vogliamo riportare l’attenzione sulle periferie e sul fatto che le iniziative del Comune, in questi anni, non sono riuscite ad andare oltre il centro cittadino».

Cosa prendere di buono dall’esperienza elettorale di Legnano? «Lo scenario è certamente diverso rispetto a Busto in quanto hanno avuto l’amministrazione commissariata per un anno e mezzo e per via delle vicende giudiziarie ma può essere un elemento positivo a riprendere la capacità che ha avuto Radice di puntare sulla partecipazione. Siamo consapevoli che non arriverà una vittoria calata dall’alto. Il Pd da solo non è autosufficiente e ha bisogno di aprire il dialogo con le liste civiche».

Al momento, però, non si vedono all’orizzonte soggetti civici nuovi e l’unica forza civica sopravvissuta negli ultimi 5 anni è Busto al Centro che nel 2016  era alleata del Pd ed esprimeva anche il candidato sindaco Gianluca Castiglioni. I prossimi due mesi saranno cruciali perchè si creeranno i presupposti per arrivare a gennaio con uno schema definito degli schieramenti. Se dalla società civile si muoverà qualcosa dovrà necessariamente accadere in una finestra di tempo abbastanza ristretta, vista anche la situazione epidemiologica che si sta modificando in senso negativo.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 12 Ottobre 2020
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