Per fortuna a Malpensa c’è il cargo

I numeri sono più bassi del 2019, ovvio, ma di questi tempi è tutto grasso che vola. Mentre il traffico passeggeri, dopo l'effimera ripresa d'agosto, torna a perdere 3/4 rispetto allo scorso anno

hub Dhl Express Malpensa

Per fortuna che c’è il cargo, a Malpensa. Certo, genera meno valore sul territorio, nella percezione di molti resta un parente più povero. Ma di questi tempi è benedetto: perché a differenza del passeggeri il segmento del trasporto merci oggi “regge”, riduce solo di poco – per ora – i volumi e quindi anche la necessità di lavoro.

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Le performance, complessivamente, rimangono buone, al di là delle oscillazioni sui singoli mesi. Ci si è aggrappati già nei giorni del lockdown, al cargo: allora, quando gli aerei passeggeri arrivavano con il contagocce, i velivoli merci sembravano un segnale di speranza, un solitario rombo nei cieli nei giorni del silenzio ovunque nelle strade.

E vediamo i numeri, allora. Ad agosto, quando comunque anche i passeggeri hanno registrato una certa ripresa, il cargo ha visto una flessione solo dell’1,6% rispetto ai numeri del 2019. Sarebbe stato segnale di preoccupazione in un altro anno, oggi è grasso che vola. Attenzione: il dato positivo va letto anche in rapporto anche agli altri scali italiani, che ad agosto registravano tutti invece una contrazione a doppia cifra, con punte oltre il 60% per Bergamo Orio al Serio e Fiumicino (rispettivamente 69,5% e 64,2%).

Nel mese di settembre Malpensa è tornata ad una flessione più significativa, -7,3% rispetto al 2019. In termini assoluti si parla di 43.066 tonnellate, che pone l’aeroporto principale di Milano in un’altra categoria rispetto agli altri scali, come del resto era in tempi normali: l’aeroporto di Roma, Fiumicino, con il 60,4% in meno rispetto al 2019 a settembre supera di poco le 6500 tonnellate.

Dal punto di vista delle merci, il sistema aeroportuale italiano è comunque ben ramificato e questo (a differenza di quanto succede nel settore passeggeri) è un valore.
Nell’ultimo mese la flessione di Malpensa corrisponde ad un aumento di Bergamo Orio al Serio (3.370 tonnellate, comunque ancora al 65,6% rispetto al 2019) e soprattutto di Brescia Montichiari, che è fortemente in positivo rispetto al 2019: +41,7%, pari a 4.099 tonnellate (di cui 2.884 di traffico postale: parliamo comunque di un decimo degli attuali numeri di Malpensa).Ora: in quest’ottica la maggiore flessione di Malpensa a settembre non preoccupa in ottica generale, nel senso che il numero di movimentazioni rimane significativo.

Gli aeroporti italiani hanno perso l’83% dei passeggeri. “Serve un aiuto, sono migliaia di posti di lavoro”

Con settembre si è chiuso il terzo trimestre di quest’anno così anomalo a causa dell’emergenza Coronavirus/Covid-19: nel complesso il cargo negli aeroporti italiani segna il 26,8% in meno rispetto al 2019. Ora bisogna attendere i dati di ottobre, che sul fronte dei passeggeri pare sia pesantissimo: un primo bilancio ufficioso, di Armando Brunini ad Sea, parla di -75% nei passeggeri. «Ma sul numero di passeggeri per me il dato è ancora più basso», dice Luigi Liguori, Filt-Cgil. Sul cargo potrebbe esserci un segnale positivo legato al nuovo hub Dhl Express: attivato a settembre, consegna a Malpensa una nuova centralità anche sul segmento spedizioni postali.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 30 Ottobre 2020
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