La dirigente dell’Istituto Comprensivo Bertacchi: “La scuola sta facendo di tutto per non fermarsi”

La riflessione di Fabiana Ginesi, dirigente scolastica di Busto Arsizio, in merito al grande sforzo collettivo del personale scolastico di elementari e medie in epoca di pandemia

fabiana ginesi

Fabiana Ginesi è la dirigente dell’istituto comprensivo Bertacchi che comprende le scuole elementari Bertacchi, Aldo Moro, Pieve di Cadore e la media Biagio Bellotti, in tutto 900 alunni e un anno scolastico complicatissimo da gestire: «Mi chiedo se quanto viene messo in campo ogni giorno da tutto il personale scolastico viene preso nella giusta considerazione dai media» – si chiede dopo la pubblicazione di un nostro articolo riguardante il numero totale di classi in isolamento a Busto Arsizio, pubblicato settimana scorsa.

Le chiediamo se i numeri non sono importanti, per lei: «I numeri sono importanti e infatti ho lamentato proprio un errore sul numero di classi che sono in isolamento nel mio istituto (poi immediatamente corretto, ndr). Parliamo di tutto quello che si sta facendo negli istituti comprensivi. Siamo quelli che non hanno strumenti e tecnici a disposizione come alle superiori eppure stanno andando a scuola e stanno facendo i salti mortali dividendosi tra lezione in presenza e didattica a distanza, in contemporanea».

Ginesi sottolinea che ci sono «tante situazioni da risolvere e dobbiamo farlo aggravando i carichi di lavoro sempre sulle stesse persone. Non abbiamo supporto tecnico ma andiamo avanti e non ci fermiamo». Eppure, la dirigente ne è convinta, i contagi non avvengono a scuola perchè «sono in atto misure rigide e precise che da un lato hanno stravolto la normale attività scolastica ma dall’altro permettono ai nostri bambini di andare a scuola in sicurezza e di poter vivere l’esperienza della socialità con i compagni di classe. Questo ha un valore enorme per noi, per i genitori e in primis per i bambini».

«Come istituto Bertacchi abbiamo deciso da subito di attivare in tutte le situazioni di singola quarantena la didattica integrata. È uno strumento indispensabile perché garantisce al genitore una serie di ore di lezione per non far rimanere indietro il proprio figlio e mantenere il contatto sociale coi compagni. Abbiamo dotato le classi di webcam, cuffie, un’implementazione strutturale che ha rigudaro tutte le classi. Ha dato serenità ai bambini e questo conta più dei numeri».

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 18 Novembre 2020
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