La gioeubia di Busto Arsizio ai tempi del Covid-19

Il Covid-19 non riesce ad arrestare la forza delle tradizioni bustocche. Ecco come è stata vissuta quella della giouebia, tra falò in diretta streaming e cene consegnate a casa

Ecco come Busto Arsizio, in una giornata sentita come quella della Gioeubia, si è preparata a festeggiare la sua tradizione nonostante le mille difficoltà di questo periodo e una celebrazione senza folle. A raccontarci la tradizione del fantoccio dalle sembianze di una vecchia, abbiamo intervistato l’esperto delle tradizioni locali Antonio Tosi, nonché volto di “Ul Tarlisu”.

Nel 2021, però, la Gioeubia non ha per niente le sembianze di una vecchia, bensì, ha la forma del virus Covid-19. Questo perché, secondo la tradizione, il fantoccio può assumere le forme di ciò che rovinato o reso difficile l’anno precedente. Virus che ha anche inciso sull’altra caratteristica del periodo, quello delle cene in compagnia. Per questo i ristoranti della città hanno preparato i piatti tipici della giornata: Risotto con luganiga, Brusciti e Casoeûla, tutti d’asporto (si ringrazia il ristorante “Osteria Dul Tarlisu” per le riprese che hanno permesso di mostrare tutto il lavoro che si cela dietro una cucina in un momento importante per la città di Busto Arsizio, ndr).

Al momento dell’accensione del rogo in Piazzale Enaiudi comunque alcune persone, nel completo rispetto delle norme sul distanziamento e garantito dalle autorità presenti sul posto, non hanno voluto mancare a questa celebrazione. L’enorme calore sprigionato dalle fiamme ha scaldato il cuore dei presenti e li ha uniti nella speranza di scacciare il male che ha rovinato il 2020.

Di solito, dopo aver bruciato il fantoccio, Busto Arsizio si preparava per cenare tutti insieme in piazza, in modo da condividere con tutti questo momento di festa. Ad oggi però tutto questo non è possibile, ma come lo stesso Antonio Tosi ha affermato alla fine dell’intervista, lo scopo della Gioeubia non è tanto quello di conservare le ceneri, bensì di mantenere viva la fiamma e sperare in un futuro prossimo migliore. Ed è proprio quello che hanno fatto i Bustocchi in questa giornata di festa: mantenere viva la tradizione senza che niente potesse fermarli.

La Gioeubia di Busto Arsizio “dimezzata” dalla pandemia non perde il suo fascino

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Pubblicato il 29 Gennaio 2021
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