Leggere ai bambini è donargli tempo attraverso le parole

La narratrice Betty Colombo parte dalla "Scuola di fantasia" di Rodari per raccontare di come sia prezioso per i bambini ascoltare l'adulto che legge per loro

Si va a “scuola di fantasia”, con Gianni Rodari, per imparare anche la psicologia.
Il bambino cui la mamma racconta una fiaba sperimenta il possesso esclusivo della madre stessa. Non è facile per un bambino avere la mamma tutta per sé, “la benedetta e amata signora ha sempre un sacco di cose da fare”. Ma quando racconta o legge una favola la mamma è presente e disponibile, per un tempo meravigliosamente lungo e questa presenza dà sicurezza.

Le parole della fiaba come uno strumento per un  dialogo segreto, intimo che non usa parole proprie, estremamente profittevole. E questo non avviene solo tra mamma e bambino, ma anche tra insegnante ed alunno: quando l’insegnante in classe legge un libro di piacere, il momento del giudizio è sospeso, allontanato: c’è uno scambio diverso.
Rita Valentino Merletti, pedagogista che si è occupata tantissimo di “Nati per leggere” in Italia, dice che quando un adulto legge per un bambino può fare solo questo, in quel momento la sua dedizione è totale e questo dono del tempo, attraverso le parole, è percepito da chi ascolta, bambini e non.

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Pubblicato il 09 Aprile 2021
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