Tornano a crescere gli ordini di macchine utensili e Ucimu guarda a Emo Milano 2021

Spinta notevole del mercato domestico (+ 157%), con il segno più anche l'estero (+35%). Barbara Colombo: "Emo Milano 2021 a ottobre sarà per i costruttori italiani e non solo un appuntamento ancora più importante. Chiediamo al Governo di poter avere al più presto indicazioni chiare"

Ucimu

Se si parla di ripartenza, il segnale che arriva da Ucimu, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, è importante: nel primo trimestre 2021 sono tornati a crescere gli ordini di macchine utensili (+ 48,6%). L’indice Ucimu, elaborato dal Centro studi & cultura di impresa dell’associazione, in valore assoluto si è attestato a quota 169 (base 100 nel 2015).

Il risultato complessivo è stato determinato principalmente dall’ottima performance dei costruttori sul mercato domestico. Sul fronte interno, infatti, i costruttori italiani rilevano un incremento degli ordinativi pari al 157,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il valore assoluto dell’indice in questo caso si è attestato a 195,5. Sul fronte estero, gli ordini sono cresciuti del 30,5% rispetto al periodo gennaio-marzo 2020. Il valore assoluto dell’indice si è attestato a 155.

IL COMMENTO DI BARBARA COLOMBO

Ucimu

«I dati registrati in questo primo trimestre – ha affermato Barbara Colombo, presidente di Ucimu-Sistemi per produrre – sono sicuramente positivi e ci permettono di tirare un po’ il fiato dopo mesi di grande difficoltà. Detto ciò, gli incrementi rilevati vanno ben ponderati: essi, infatti, si confrontano con i risultati messi a segno in un periodo, quello della prima parte del 2020, davvero difficile perché, di fatto, dalla fine di febbraio ci siamo trovati a dover fronteggiare i primi effetti della pandemia internazionale».

«Il mercato interno, che già a fine 2020 avevamo percepito avesse ripreso a macinare ordini, sta rispondendo bene, sostenuto in questo anche dalle misure di incentivo agli investimenti in nuove tecnologie di produzione previsti dal Piano Transizione 4.0. Anche le indicazioni raccolte sui mercati stranieri sono positive ma la ripresa presenta velocità differenti: Cina e Stati Uniti hanno un’attività decisamente vivace, mentre i paesi di area euro hanno ingranato soltanto ora».

EMO MILANO 2021 È UN’OCCASIONE DA NON PERDERE

«Il fatto che il mondo stia riprendendo a fare investimenti in nuove macchine utensili e in nuovi sistemi di automazione è senza dubbio un’ottima notizia ma noi costruttori italiani rischiamo di rimanere in parte estranei alle opportunità che alcuni mercati sono in grado di offrire in questo momento, a causa del persistere delle limitazioni alla mobilità delle persone».
«Per questo – ha continuato la presidente di Ucimu – visto il posizionamento temporale nell’ultimo trimestre dell’anno, periodo che ragionevolmente dovrebbe coincidere con il ritorno alla normalità grazie alla vaccinazione di massa, Emo Milano 2021, in programma dal 4 al 9 ottobre a fieramilano Rho, sarà per noi costruttori italiani, e non solo, un appuntamento ancora più importante, in occasione del quale dovremo sfruttare al massimo tutte le opportunità offerte da un evento di questa caratura che torna in Italia dopo 6 anni e soprattutto dopo oltre un anno e mezzo di stop forzato agli eventi espositivi internazionali».

La manifestazione ha raccolto al momento, adesioni da 28 paesi del mondo. I più importanti player internazionali hanno già confermato la loro partecipazione, consapevoli dell’enorme potenziale commerciale offerto dall’evento. Vi sono però ancora delle imprese che preferiscono attendere nel confermare la propria partecipazione, per avere maggiori certezze rispetto alle modalità di svolgimento della mostra espositiva. «Per questo alle autorità di governo – ha concluso Barbara Colombo – chiediamo di poter avere al più presto indicazioni chiare e puntuali perché, se è vero che a Emo Milano 2021 mancano ancora sei mesi, è altrettanto vero che l’organizzazione della presenza ad un evento di questo tipo va definita ora».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 Aprile 2021
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