La Golden Gym di Busto Arsizio riparte: “Emergenza gestita male ma ora è il momento di guardare avanti”

Secondo il proprietario Fabio Gallazzi, le palestre come la sua non andavano chiuse: "Siamo anche parte di percorsi di riabilitazione". Ha superato la chiusura grazie ai ristori e ai propri risparmi

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La stanchezza che senti oggi sarà la tua forza domani. La frase è dipinta sul muro del corridoio che porta alla sala degli attrezzi della palestra Golden Gym di via Indipendenza a Busto Arsizio, una delle più conosciute della città e sicuramente una di quelle storiche.

A condurla, dal 1982, c’è Fabio Gallazzi, ex-body builder agonista che ha iniziato proprio tra quelle mura ad allenarsi, fino a quando non ne è diventato il proprietario. La stanchezza di questi sette mesi passati ad attendere l’ok alla riapertura è già dimenticata, ora è il momento di essere forti e andare avanti.

«Sono stati mesi difficili in cui il settore ha sofferto tanto – racconta – eravamo e siamo convinti che le palestre siano state vittime di un errore e di un paradosso. Le palestre sono luoghi dove si viene per stare bene e con le regole del distanziamento, dell’igienizzazione e della mascherina avremmo potuto rimanere aperti, parlo per realtà come la mia dove gli ambienti sono facilmente controllabili».

Fabio racconta di una sua cliente 75enne: «A causa di una poliomelite avuta da giovane era praticamente ridotta a muoversi con la sedia a rotelle. Grazie agli esercizi specifici che ha fatto negli ultimi 20 anni qui da me era riuscita a rendersi autonoma, ora è regredita e non so se ricomincerà a venire qui».  Nella sua struttura, infatti, si fa anche una parte del percorso riabilitativo fisioterapico, come nel caso di chi ha avuto gravi incidenti o lunghi periodi di allettamento.

La palestra Golden Gym è una piccola realtà altamente specializzata: «Seguo personalmente tutti i  miei clienti con piani personalizzati. Ho sempre messo tutto me stesso in questo lavoro e durante il lockdown siamo riusciti anche ad organizzare qualche lezione on line gratuita per tenere il contatto con loro. Non è stato possibile farlo con tutti perchè nessuno può avere a casa le attrezzature specialistiche che ho qui».

Come ha fatto a sopravvivere in questi mesi è presto detto: «Ho ricevuto due ristori e potrebbe arrivare il terzo. Con quei soldi riesco a coprire la metà delle spese che ho sostenuto nei mesi di chiusura. Mi è andata bene perchè ho un’attività da molti anni e sono riuscito a mettere qualcosa da parte, inoltre non ho spese di ammortamento come mutui o prestiti».

Chi sta facendo fatica? «Per assurdo faranno più fatica le grosse palestre, soprattutto quelle low cost che si basavano sui grandi numeri. Ora quei numeri non puoi più farli ma gli investimenti in quei centri sono altissimi e non sarà facile far fronte ai debiti».

“Le palestre tutelano la salute, fateci riaprire”, l’appello del proprietario della Golden Gym

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 Giugno 2021
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