Anna Zambon si ricandida con il Pd : “Voglio una Gallarate giovane e giusta”

La giovane consigliera di Gallarate in quota Pd (e segretaria della sezione giovanile) riconferma il proprio impegno politico

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«A 5 anni dal primo sì, mi ricandido»: la consigliera del Anna Zambon rinnova l’impegno politico e si ricandida tra le file del Partito Democratico di Gallarate, a sostegno della candidata Margherita Silvestrini.

«Mi ricandido con ben impressa questa definizione di politica: mettersi al servizio di una causa, di una comunità, per rendere più giusta anche solo una cosa ingiusta», scrive sui social la 24enne che, nel 2016, a soli 19 anni, ha ricevuto 222 preferenze risultando la più votata, dopo Silvestrini (468 voti), della coalizione .

«5 anni fa le paure e le incertezze erano tante. Eppure, in pochi attimi, sono riuscita a superare il senso di inadeguatezza grazie a Margherita Silvestrini, che mi aveva proposto di far parte della squadra. Con semplici parole mi disse: “Sarà bello cercare le risposte alle domande di oggi e ai bisogni futuri dei nostri concittadini, vedrai”. E, oggi, posso dire che così è stato». Sono stati anni di crescita personale, continua Zambon, di «intenso lavoro, di studio degli atti, di sacrifici, spesso di frustrazione – perché in opposizione, si sa, è difficile vedere realizzati dei risultati – ma anche di soddisfazione».

«Oggi mi ricandido sicuramente più consapevole e più pronta a rispondere alle esigenze dei cittadini, più competente e sicura riguardo alla macchina amministrativa. Per tutto questo devo dire grazie anche agli altri miei colleghi consiglieri (Carmelo Lauricella e Giovanni Pignataro), al segretario del Partito Democratico Davide Ferrari e a tutti i Giovani Democratici del Gallaratese che sempre mi hanno sostenuta».

Cosa ti porti dietro dell’esperienza all’opposizione in questi anni? «Sono cresciuta molto in questi 5 anni di esperienza amministrativa: ho iniziato da universitaria 19enne e arrivo come lavoratrice 24enne. Una crescita sia personale che politica: ho infatti potuto conoscere meglio le dinamiche del consiglio comunale ma anche come funziona la macchina amministrativa. Mi porto dietro quindi da piccole a grandi cose: l’importanza dello spirito di gruppo, del fare affidamento l’uno all’altro, del confronto ma anche dello scontro, del saper riconoscere quando si sbaglia ma ribadire quando si crede di dire il giusto, dello studiare gli atti, del capire fino in fondo cosa si sta discutendo e votando, dell’ascoltare sempre e prima di tutto le esigenze dei cittadini, mai le proprie».

Quali sono stati i risultati che avete portato a casa come gruppo in consiglio più importanti? «Sicuramente parlare di risultati quando si è in opposizione è difficile; abbiamo sempre cercato di essere propositivi e preparati e abbiamo sempre cercato di dare il nostro contributo. Primo fra tutti sul tema dell‘ospedale unico, una partita molto importante per la nostra città: abbiamo portato una mozione consiliare in cui chiedevamo all’amministrazione di impegnarsi a non aderire ad un accordo di programma che non prevedeva un progetto concreto di riqualificazione del sedime di Gallarate, che potesse portare a una riduzione dei posti letto e all’eliminazione di servizi sanitari in città rispondenti al fabbisogno. Diverse altre mozioni sono state votate all’unanimità, come quelle sull’ambiente da me presentate (anche se non hanno visto una reale concretizzazione successivamente). Recentemente abbiamo poi contribuito in maniera incisiva alla proposta per il bando di rigenerazione urbana: anche in questo caso non siamo venuti meno al nostro impegno di contributo per migliorare il progetto (anche se non era quello che avremmo voluto si condividesse). Senza dimenticare poi le due mozioni di sfiducia presentate negli ultimi anni, per rimarcare l’assenza di responsabilità istituzionale e la responsabilità politica del sindaco di ciò che ha colpito la nostra città»

Qual è la sfida più grande di questa tornata elettorale? «Trasmettere fiducia e credibilità; Gallarate è stata colpita da una forte e impetuosa inchiesta giudiziaria che, a par mio, ha suscitato molta sfiducia nelle istituzioni. A questa tornata elettorale tutti si devono impegnare a ridare credibilità. Oltre a ciò, i fatti che accadono nel mondo parlano anche a noi e alla nostra città: dobbiamo porre al centro i temi ambientali, di accoglienza e delle nuove sfide che questa pandemia ha portato».

Cos’ha di diverso la coalizione di centrosinistra rispetto a cinque anni fa? «5 anni fa la coalizione era composta da tre forze politiche; quest’anno siamo cinque liste, tra cui la lista di Margherita (lista del candidato). Una coalizione caratterizzata dall’avere molte forze fresche, volti nuovi e tanta voglia di contribuire per volere una città migliore, ognuno con le proprie caratteristiche. Sono molto contenta poi che molti giovani e donne si siano messe in gioco, ognuno con le proprie esperienze e professionalità».

I temi che ti stanno più a cuore e che cercherai di portare in consiglio, qualora fossi rieletta? « Politiche giovanili e mobilità sostenibile. Quanto ancora c’è da fare per e tra generazioni! Vorrei farmi nuovamente portavoce delle generazioni più giovani, portando all’attenzione temi importanti come il potenziamento dell’informagiovani (un concreto servizio di orientamento), le agevolazioni fiscali e prezzi calmierati per affitti, trovare spazi adeguati di socialità, di studio ma anche di lavoro. La mobilità perché in questi cinque anni mi sono veramente resa conto che Gallarate ha bisogno di essere ripensata, non è una città a portata di tutti (se non delle auto). Ero referente del tavolo mobilità che, da novembre, insieme agli altri tavoli tematici ha lavorato per la stesura del programma: segnaletica per i parcheggi, bicipolitana, strade chiuse davanti agli ingressi scolastici, velostazione. Questi e tanti altri progetti sono presenti nel programma elettorale per rendere più accessibile la nostra città».

Giovani e politica: cosa ti ha spinto a impegnarti politicamente a livello locale? «Mi ha sempre affascinato la politica locale, perché ho sempre creduto fosse il livello di politica più concreto e vicino ai cittadini e alle cittadine. Così avevo vissuto il mio impegno da rappresentante degli studenti, una politica fatta di proposte concrete con possibilità di verificarne subito i risultati o l’impatto. Ho iniziato a far politica locale con i Giovani Democratici del gallaratese, e con loro mi sono confrontata su temi locali ed esigenze dei giovani in città. Ecco perchè 5 anni fa ho deciso di candidarmi».

Perché votarti? «Credo davvero di essermi spesa al 100% in questi 5 anni da consigliera di opposizione, con le mie competenze ma anche carenze, e pregi e difetti, consapevole che delle volte ho dato tanto e delle volte avrei potuto dare e fare di più. Guardandomi indietro, mi accorgo di aver sempre cercato di dare il mio contributo nei consigli comunali (a cui ho sempre partecipato tranne qualche rara eccezione) e nel dibattito politico. Mi ricandido per continuare il mio impegno con lo stesso stile: continuare a voler imparare, anche da chi ne sa di più, e mettermi a servizio».

La lista del Pd di Gallarate

Tutti gli ex consigliere oltre a Zambon, Carmelo Lauricella e Giovanni Pignataro, sono riconfermati; in squadra anche Davide Ferrari, segretario del Pd cittadino. Per scelta collettiva, non ci sarà alcun capolista.

La lista del Partito Democratico si presenta: “Gallarate ha bisogno di un volto nuovo”

Ecco tutti i candidati al consiglio comunale con il partito di centrosinistra, che hanno iniziato a presentarsi sulle pagine social del partito: Gianpaolo Bonetti, Luca Carabelli, Lorena Coltro, Laura Comerio, Francesco Crespi, Domenico Del Bene, Michele Durante, Davide Ferrari, Rosalba Folino, Franco Gumiero, Antonella Laino, Carmelo Lauricella, Sergio Maffioli, Enrico Minoli, Sara Palmiero, Giovanni Pignataro, Valentina Pignatelli, Domenica Pratticò, Ornella Protti, Michela Rusca, Amedeo Scrosati, Elena Torri, Chiara Tosi e Anna Zambon.

Per conoscerli dal vivo, la lista ha organizzato una presentazione sabato 4 settembre, alle 10.30, in piazza Libertà a Gallarate.

di nicole.erbetti@gmail.com
Pubblicato il 01 Settembre 2021
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