Busto Arsizio proclamata Città Europea dello Sport 2023

L'ambito riconoscimento è stato comunicato oggi, al culmine di un percorso durato due anni: "Premiati i nostri sforzi per impianti sportivi di eccellenza. Ora prepariamoci al 2023"

busto arsizio città europea dello sport laura rogora

Busto Arsizio è stata proclamata città europea dello sport 2023 da Aces Europe. La notizia arriva nel bel mezzo della campagna elettorale e permette al sindaco Emanuele Antonelli e all’assessore allo Sport Laura Rogora di gonfiare il petto e mostrare tutto l’orgoglio per questo titolo atteso ormai da quasi due anni, a seguito della candidatura.

I tempi erano maturi, Busto è diventata la città che traina la provincia di Varese dal punto di vista sportivo sia in campo professionistico (Pro Patria in serie C e Unet E-Work Volley in serie A1 femminile) che in ambito individuale (basti pensare alla fucina di talenti che è la Pro Patria ginnastica) e dilettantistico (atletica, calcio, pattinaggio su rotelle). Dalla sua parte anche impianti di indiscusso valore come il palazzetto della pallavolo o la piscina Manara, lo stadio dell’atletica, senza dimenticare lo storico stadi Carlo Speroni.

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Così ha commentato l’assegnazione l’assessore Rogora: «Da stasera inizia una grande sfida per onorare questo titolo prestigioso. Il mio pensiero e ringraziamento va ai rappresentanti di Aces per il lavoro di verifica importante è serio. Grazie all’ufficio Sport del comune e al consigliere Orazio Tallarida per l’aiuto importante che mi hanno dato».

Il rappresentante di Aces per l’Italia, Simone Pintori (anche lui del Varesotto, ndr) ha commentato così la decisione: «Candidarsi a questo titolo vuol dire trasmettere i valori dello sport alla comunità. Penso a come questa amministrazione ha gestito la crisi della piscina Manara, agli interventi per la nuova pista di atletica allo stadio Borri, la partenza della Tre Valli Varesine di ottobre. Busto può ormai definirsi la locomotiva dello sport in provincia di Varese. Una provincia che vanta già sette titoli Aces. Solo Milano ne ha uno in più perché è stata capitale europea nel 2009».

Nel 2023 sarà l’unica città lombarda a fregiarsi del riconoscimento in ambito europeo «e – prosegue Pintori – c’è ancora molto da fare nei prossimi due anni. Per questo mi appello al mondo economico perchè investa per far crescere lo sport in città». Per onorare questo titolo ci sarà tanto da fare e Pintori promette 365 giorni di sport.

All’annuncio, dato nella sala del Consiglio Comunale davanti a molti esponenti dello sport locale, c’era anche l’eurodeputata Isabella Tovaglieri: «Il dna bustocco è permeato dallo Sport. L’amministrazione è stata attenta perché ha investito negli impianti sportivi. Nelle palestre e nei nostri campi crescono atleti che poi vanno in giro per il mondo a vincere».

Grande orgoglio anche dal sindaco Emanuele Antonelli che ha letto la lettera inviata al primo cittadino dal presidente del Coni Giovanni Malagó: «Un meritato Premio per la tua amministrazione esempio di cultura dello Sport al centro delle politiche del territorio. Siamo onorati di rappresentarvi nel mondo».

Il sindaco poi aggiunge: «Abbiamo ottenuto il titolo di Città Europea dello Sport perché abbiamo meravigliosi impianti e ringrazio le amministrazioni che si sono susseguite negli anni. Non è facile fare e mantenere gli impianti sportivi. Ricordo come è stata la cerimonia di inaugurazione a Sesto Calende. Sembrava una piccola olimpiade e vorrei che anche a Busto sia così. Grazie a tutte le società, gli staff, i genitori e gli atleti che vivono ogni giorno lo sport nella pratica.

Dopo le parole piuttosto dure delle scorse settimane, Antonelli ha anche risposto ad una domanda sulla partenza (non ancora avvenuta) dei lavori per il Campus sportivo di Beata Giuliana, che dovrebbe dare una casa alla Pro Patria Ginnastica e non solo: «Siamo fiduciosi. Abbiamo fatto tutto quello che potevamo e ci siamo assicurati contro ogni rischio. Sto pregando giorno e notte perchè la cordata di imprese che ha vinto il project financing superi i problemi che stanno rallentando le opere. Devono partire e sono in ritardo».

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 02 Settembre 2021
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