Coronavirus: contagi in calo nell’ultima settimana. Campagna vaccinale verso la conclusione

Dal 2 settembre scorso tutti i parametri sono scesi a fronte di un aumento di tamponi. Ultima settimana di campagna massiva: accesso libero per ragazzi, docenti e sanitari, anziani e donne in gravidanza

coronavirus tamponi

Dati positivi arrivano dal report di Ats Insubria sull’andamento della pandemia (guarda i dati:9 set. 21 – slide).  Nell’ultima settimana, sono scesi tutti i parametri a fronte di un aumento di tamponi.

SCENDE IL NUMERO DI NUOVI POSITIVI

Tra il 2 e l’8 settembre sono stati effettuati in provincia di Varese 19.872 test e i nuovi positivi sono stati 304, cento in meno della settimana precedente. L’incidenza ogni 100.000 abitanti è in calo passando da 45,26 all’attuale 34,06. Attualmente, nel Varesotto si contano 586 persone positive al Sars-CoV2 contro le 891 di sette giorni fa. Anche la percentuale di positività dei tamponi eseguiti è in calo passando dal 4,9% all 2,7%. Tutti i distretti del territorio evidenziano tassi di incidenza ben al di sotto della soglia minima di 50 casi con la sola eccezione di Busto-Castellanza che da inizio settembre presenta numeri oscillanti tra i 59 e i 66 casi ogni 100.000 abitanti.

53 ANNI L’ETA’ MEDIA DEGLIN OSPEDALIZZATI NON VACCINATI

L’unico dato preoccupante rimane quello dell’età dei nuovi contagiati: si allarga, infatti, la quota di over 50 fino ai 64 anni, mentre rimane ridotto il coinvolgimento di settantenni e ottantenni. Stabili i contagi tra giovani e giovanissimi.

La preoccupazione è legata soprattutto all’evoluzione della malattia che diventa critica tra quanti non si sono vaccinati: se l’incidenza della positività è del 6,06 ogni 1000 abitanti tra quanti rifiutano il vaccino o hanno ricevuto una sola dose, la stessa incidenza scende all’1,08 per chi ha completato il ciclo vaccinale.

Leggendo i dati sull’evoluzione della malattia, risulta evidente che la quota di ospedalizzati, pur essendo quasi identica tra vaccinati e non ( i primi sono l’1,19% dei casi mentre i secondi l’1,46%), è molto differente se si vede il dato anagrafico: la media dei ricoverati in ospedale ha un’età di 53 anni tra i non vaccinati ( o con una sola dose) e di 83,5 anni tra quanti sono completamente vaccinati. 

GLI EFFETTI DEL VACCINO SULL’EVOLUZIONE DELLA MALATTIA

È bene, però, ricordare, che il vaccino non rende immuni dal contagio, ne abbassa le probabilità ma rende certamente meno grave l’evoluzione della malattia. In particolare tra i non vaccinati, la quota di asintomatici è del 41,58%, chi ha lievi sintomi è il 14,74% mentre hanno ripercussioni moderate nel 42,23% dei casi e gli ospedalizzati sono l’1,14%. Tra chi ha completato il ciclo vaccinale, è asintomatico il 53,23% dei positivi, ha lievi sintomi il 7,13 mentre ha sindromi respiratorie il 38,46% (dato che va letto collegandolo all’età avanzata). 

CAMPAGNA VACCINALE IN FASE CONCLUSIVA

I risultati, dunque, evidenziano il valore di una campagna vaccinale ormai agli sgoccioli ma che ha raggiunto risultati soddisfacenti. Come evidenziato dalla responsabile di Ats la dottoressa Esterina Poncato, la percentuale di vaccinati ( con una sola o entrambe le dosi) ha raggiunto l’83,2% con tassi molto buoni tra gli over65 anni( 87%), buoni tra over 50 con l’83% coperto, mentre tre persone su 4 della fascia tra i 25 e  49 anni si è sottoposto a vaccino. Fanno meglio la quota di giovani 18-24 anni che si è presentata nel 79% dei casi e i minorenni che sono al 66%. 

IL FUTURO DEGLI HUB VACCINALI

Da inizio settimana, tutti gli hub vaccinali sono aperti e ad accesso libero per over60, minorenni, donne gravide e personale scolastico e sanitario. Ogni giorno, Ats registra numeri soddisfacenti di autopresentazione tra i più giovani tra i 230 e i 260 ogni giorno.
I prossimi 1 e 2 ottobre tornerà in circolazione il camper vaccinale di Areu che sarà a Luino, nel pomeriggio del primo ottobre, e a Lavena Ponte Tresa dove sosterà dal mattino fino alle 16 per andare incontro a una popolazione che, stando ai numeri, ha aderito con percentuali inferiori rispetto alla media provinciale. Lavoreranno i medici Usca mentre non ci sarà l’Esercito che concluderà la sua attività di supporto il 25 settembre.  

Con domenica 12 settembre, si chiude formalmente, la campagna massiva ma gli hub rimarranno aperti per proseguire con l’offerta ad accesso libero, le seconde dosi e nuovi slot di appuntamento per chi vuole ancora aderire alla campagna e non ha potuto prima o per ragioni di salute ( guarigione dal Covid) o altri motivi. Fino a fine ottobre la campagna continuerà anche se i dettagli organizzativi potrebbero prevedere dei cambiamenti o riduzioni di sedi a disposizione: si tratterà di una valutazione in base alla domanda e ai carichi di lavoro delle aziende ospedaliere chiamate a recuperare l’attività chirurgica e ambulatoriale sospesa o rallentata in questi mesi. Malpensafiere ridurrà la sua capacità limitandola a dieci linee. 

I CENTRI VACCINALI GESTITI DAI MEDICI DI MEDICINA GENERALE

Di sicuro, i centri gestiti dai medici di medicina generale rimarranno aperti perchè saranno il riferimento dell’eventuale campagna per le terze dosi ( di cui si dovrebbero conoscere i dettagli nei prossimi giorni) e anche di quella influenzale che partirà tra fine ottobre e inizio novembre. Nella nuova fase della campagna saranno coinvolte anche le farmacie che, esaurita la fase sperimentale, concorreranno in modo più massiccio e utilizzando il vaccino Moderna. 

di alessandra.toni@varesenews.it
Pubblicato il 09 Settembre 2021
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