In moto tra i banchi del mercato a Castano Primo, scatta la confisca

Recidivo nella guida con patente revocata, è stato denunciato dalla Polizia locale di Castano Primo: moto confiscata e ora rischia la pena dell’arresto

Polizia Locale Castano Primo

Con patente revocata, se ne andava in giro in moto come se nulla fosse tra i banchi del mercato del giovedì a Castano Primo: è stato fermato dagli agenti della Polizia locale di Castano Primo e la moto è già stata confiscata.

L’uomo è un cittadino italiano, pregiudicato, residente a Castano Primo: è stata subito contestata la violazione per il transito nell’area mercatale. Dall’accertamento è emerso poi che lo stesso aveva anche la patente di guida revocata dal 2013 e da successivi approfondimenti risultava essere recidivo. Nell’arco di un biennio gli era già stata contestata la violazione dell’art. 116 del CDS, cioè guida senza patente e gli era stata comminata una sanzione amministrativa di 5100,00 euro, che a quanto pare non aveva sortito alcun effetto sullo stesso seppur in quel frangente era rimasto coinvolto in un sinistro stradale.
In quel caso gli agenti di polizia operanti di un altro Ente non avevano potuto procedere al fermo del mezzo utilizzato, in quanto risultante intestato ad un’altra persona.

In questo caso gli agenti del comando di piazza Mazzini invece hanno potuto denunciare all’Autorità Giudiziaria il conducente autore della violazione, dal momento che la recidiva risulta essere una sanzione penale prevista dall’art. 116 comma 15 e 17.

Essendo previsto poi, quale sanzione accessoria, il sequestro ai fini della confisca del mezzo ma non potendo effettuarlo nell’immediatezza, in quanto il motociclo risultava intestato ad altra persona, gli agenti sul posto hanno passato la pratica all’ufficio di polizia giudiziaria del Comando di Polizia locale Castanese per approfondimenti.

Gli agenti del comando hanno poi accertato che il motociclo era di proprietà di un uomo, anche’esso pregiudicato per spaccio di sostanze stupefacenti, residente in un comune dei dintorni. Seppur il proprietario risultasse quindi una persona diversa dal conducente si è contestato l’incauto affidamento e pertanto la Locale ha sequestrato il veicolo per la confisca ai sensi dell’art. 224-ter del CDS.

Il conducente dovrà rispondere ora davanti al Giudice, la pena é dell’arresto da sei mesi a tre anni, qualora si tratti di persona già sottoposta, con provvedimento definitivo, a una misura di prevenzione personale (in questo caso non si applica il sistema sanzionatorio depenalizzato previsto dall’art. 116 C.d.S., bensì per specialità la sanzione prevista dall’art. 73 del Decreto Legislativo 6 settembre 2011, n. 159 – Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione).

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 Settembre 2021
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