Al via la stagione teatrale del San Giovanni Bosco di Busto Arsizio

Riparte il 16 ottobre la stagione curata da Viandanti Teatranti nel teatro della parrocchia di Sant'Edoardo. Si partirà con la capienza massima

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Quasi due anni di stop non sono passati inutilmente. Oggi il teatro San Giovanni Bosco è più bello di come gli spettatori l’hanno lasciato a marzo del 2020, quando l’Italia e il mondo si sono fermati davanti al coronavirus. La parrocchia di Sant’Edoardo, grazie all’interessamento di don Antonio Corvi, ha approfittato di questo lungo periodo di buio per effettuare alcune revisioni agli impianti di sicurezza e prossimamente verrà anche rinfrescata la facciata esterna.

«La nostra è una struttura parrocchiale che è orgogliosa di esserlo. C’è tutto il senso della parola parrocchia che indica vicinanza alla gente, con una proposta culturale che suggerisce idee, percorsi e confronti» – spiega don Antonio. L’obiettivo sono i giovani: «Qui diamo spazi di responsabilità a tanti ragazzi in una società che non lascia loro molto spazio. Sta nascendo anche una compagnia teatrale dell’oratorio» – aggiunge il parroco.

Ora però è il momento di tornare in scena con la nuova stagione teatrale che è stata annunciata proprio quando il governo ha portato al 100% la capienza dei teatri: «Una buonissima notizia che attendevamo da tempo e che ci rasserena. Finalmente potremo tornare ad una normalità vera anche noi artisti – commentano Alessandro e Fabrizio di Viandanti Teatranti – la fortuna aiuta gli audaci e noi lo siamo stati».

A spiegare il filo conduttore della stagione che è alle porte è Claudio Fantinati, responsabile dell’area culturale della parrocchia di Sant’Edoardo: «Abbiamo scelto un tema universale come quello che lega l’essere umano al desiderio come motore dell’ingegno».

La stagione teatrale prenderà il via proprio con Viandanti Teatranti che riporteranno sul palco il loro cavallo di battaglia “Abbracciami Pirla” il prossimo 16 ottobre: «Abbracciami Pirla è lo spettacolo che apre la stagione. Uno spettacolo ironico, poetico ma anche serio che racconta di due uomini che non si conoscono e che vogliono farla finita gettandosi da un ponte». A seguire, sabato 30 ottobre, il Teatro dei Navigli presenta “Dante e le donne, commedia divina”. Lo spettacolo mette in risalto le figure femminili nella Divina Commedia.

Il 7 novembre inizia anche la stagione per bambini e famiglie con “Che forma hanno le nuvole?” di Elea Teatro, il 12 dicembre sarà il turno di “Bobo, Babbo e il mistero di Natale” della compagnia di Sant’Edoardo “Un asino che vola”.

L’11-12-13 novembre tornano sul palco Alessandro e Fabrizio con il nuovo spettacolo dal titolo “La culla” dove i due vestono i panni di due concorrenti di un reality, raccontando miseria e nobiltà della televisione. L’11 dicembre andrà in scena “Piero l’Italianó”, spettacolo dedicato alla figura di Piero Ciampi con la compagnia Il giardino delle ore.

Ancora spazio ai bambini con “I segni della strega” di Oplà Teatro il 16 gennaio e al ricordo della Shoah con “Come un giglio in un campo” di Marta Mungo e Giuseppe Palasciano che verrà proposto il 28 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria.

Fin qui gli appuntamenti calendarizzati ma altri se ne aggiungeranno fino ad aprile, in base all’andamento della situazione pandemica. Sul sito http://www.viandantiteatranti.it/ per saperne di più.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 08 Ottobre 2021
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