Come sono andate le elezioni 2021 nei quartieri di Gallarate

Cassani ha evitato il ballottaggio superando il 50% in 40 sezioni su 49. Solo in una il centrosinistra di Silvestrini riesce a prevalere. Cajello è la roccaforte di Gnocchi. Tutti i numeri del voto "localizzato"

elezioni Gallarate mappa

Come è andato il voto nei quartieri di Gallarate?
La vittoria di Andrea Cassani al primo turno è stata larga e anche diffusa a livello “locale”, visto che ha ottenuto il risultato nella maggior parte delle sezioni cittadine, con qualche “roccaforte”.

Solo in un caso, in una sezione, ha vinto Margherita Silvestrini. Massimo Gnocchi ha costruito il suo 5% soprattutto in alcune zone, mentre appena più equilibrata è stata la distribuzione del voto (in termini percentuali) per Serati.
In questo articolo troviamo l’analisi “locale” delle diverse zone di Gallarate, divisa nelle quarantesette sezioni, escludendo le due sezioni di ospedale e case di riposo, dove hanno votato in tutto sei persone.

Il dato della vittoria di Cassani al primo turno

Partiamo da questo primo dato: Cassani ha superato in modo deciso il 50% a livello cittadine.
E anche a livello “locale” ha superato questa quota in 40 delle 49 sezioni cittadine.

Il risultato è sintetizzato nella mappa che trovate qua sotto. Attenzione: i pallini verdi indicano le zone dove Cassani ha superato il 50% dei voti, mentre in rosso chiaro quelle dove è sotto il 50% (ma ha comunque vinto, tranne in una, come vedremo).

Dove “sfonda” Cassani

Aiutiamo la lettura.
Numerosi sono i seggi dove Cassani supera il 50%. Su tutti il titolo di roccaforte del centrodestra se lo prende il seggio 24 alle scuole Ponti, corrispondente a via Pradisera, il quartiere delle Azalee, dove arriva al 62,64%. Va detto comunque hanno votato qui 364 persone, non è una delle sezioni più grandi (in valore assoluto, valgono di più altre sezioni, come la 46 di Arnate: ci torniamo più avanti)

Un risultato molto alto coglie poi alla sezione 32 di Cajello (56,64%), a fronte peraltro di una leggera flessione di consenso in un quartiere che dava risultati più alti per il centrodestra (ma ci torniamo, sui motivi).
A fronte di un minor consenso nelle zone del centro, Cassani arriva quasi al 55% alla sezione 1, la più centrale di tutte.

Dove fa (relativamente) più fatica Cassani

Come detto, nella mappa i pallini rossi non indicano dove ha vinto un altro candidato, ma solo dove Cassani non ha superato il 50%.

La zona dove il sindaco ha fatto più fatica è stato il centro, dove è rimasto sotto il 50% in cinque delle dieci sezioni allestite alle scuole Majno e in via Seprio. In particolare ha faticato alla sezione 2, quella corrispondente al “quartiere Liberty” zona Corso Sempione-via Alighieri-via Battisti, dove si è attestato al 46,71% (ma è una sezione poco popolosa, 294 votanti), mentre nella zona di via Carducci-via Volta è arrivato al 48,76% (sezione 3, con 422 elettori).

Cassani è stato sotto il 50% anche alla sezione 18 di Moriggia (47,29%), alla 27 nell’area più centrale di Cascinetta (dove scende al 41,88%), alla 36 alle porte di Cedrate (via Mameli-Vespucci, 48,15). “Soffre” – relativamente – anche alla sezione 4, corrispondente alla zona di piazza Risorgimento e alla zona “oltreferrovia” (Via Curioni-Monsignor Macchi, primo tratto di via Mameli, 49,07%).

L’unica zona dove vince Silvestrini a Gallarate

Anche se Cassani è rimasto “sotto” il 50% in nove sezioni, in tutte le sezioni ha comunque vinto con ampio margine. Una sola sezione fa eccezione:  la 38, corrispondente alla zona “storica” di Sciarè, quella tra la stazione, i palazzi Acli, la scuola di via Somalia dove si vota. Qui Cassani si è fermato al 40,77%, mentre la candidata del centrosinistra Margherita Silvestrini è arrivata al 46,24% e Massimo Gnocchi ha raggiunto un comunque ragguardevole 8,43% (mentre qui Serati non arriva al 3%).

Cajello “roccaforte” di Massimo Gnocchi

C’è stato un tempo in cui i quartieri avevano un “colore” politico preciso: zone upper class come Ronchi votavano sempre centrodestra, il centrosinistra aveva più margine nelle periferie popolari come Madonna in Campagna, Sciarè. Oggi è un discorso in gran parte superato, ad esempio a Madonna in Campagna il centrodestra va oltre il 50% in ogni sezione.

Un quartiere dove storicamente il centrodestra è forte è Cajello.
Qui Cassani ha superato il 50% ovunque, ma con percentuali relativamente basse (tranne la 32) rispetto al passato.
La flessione è spiegabile forse con il buon risultato di Massimo Gnocchi, candidato civico ben radicato in zona e percepito da alcuni forse come alternativa di centrodestra: Gnocchi ha superato di poco l’8% alla sezione 30, ma alla 31 è arrivato al 13% e alla 32 ha fatto il suo miglior risultato, conquistando la fiducia del 14,54% degli elettori.
Buono anche l’8% raggiunto alla sezione 28 (via del Lavoro-via Custodi, margine “esterno” di Cascinetta verso Cajello).

elezioni 2021 spoglio gallarate
Lo spoglio alla sezione 16 di Ronchi, la zona tra palazzi e villette intorno a via Aosta. Qui il voto premia leggermente di più i due candidati delle coalizioni di centrodestra e centrosinistra: Cassani ha preso il 55,6% e Silvestrini il 34,6%, Gnocchi il 2,5% e Serati il 5%, Fracchia il 2

Serati e il seggio in cui spiccano i candidati “minori”

Se Gnocchi ha conquistato soprattutto Cajello, più diffuso sul territorio è stato il sostegno a Sonia Serati, candidata di PiùGallarate.
Il suo record Serati lo ha fatto alla sezione 27, la zona più centrale e storica di Cascinetta, dove ha agguantato il 13,39%.
È un seggio interessante: Cassani qui si ferma al 41,88, ma il centrosinistra non prevale perché il consenso alternativo premia soprattutto i candidati “minori”: oltre al 13,39%, anche Massimo Gnocchi agguanta un 7,41, comunque superiore al suo risultato medio. Complessivamente Serati e Gnocchi – i due candidati alternativi ai due blocchi principali – hanno superato qui insieme il 20%.

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Il seggio “monstre”

Fin qui abbiamo ragionato di percentuali sulle sezioni. Ma in realtà i numeri assoluti delle singole sezioni sono molto diversi, in termini di elettori: si va dai soli 236 elettori complessivi al seggio 41 a Madonna in Campagna ai quasi 600 del seggio 46 di Arnate, grosso il doppio.

Proponiamo dunque solo il risultato del seggio – appunto – più corposo in termini assoluti, il 46 con 592 elettori: qui Cassani ha sfondato con il 55,72%, mentre Silvestrini ha avuto uno dei suoi risultati più bassi, 26,5%. Gnocchi prende il 5,4%, mentre Serati ottiene un 9%.  Anche Tiziano Fracchia coglie un 3,25%, il doppio del risultato a livello cittadino.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 07 Ottobre 2021
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