Farioli si autosospende da Forza Italia: “Nessuno aveva avuto il coraggio di farlo”

L'ex-sindaco, tra i primi sostenitori del partito fondato da Berlusconi, spera sia solo un arrivederci ma le strade, intanto, si separano dopo il no di Caliendo alla proposta di un gruppo unico di centro in consiglio

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Passata la buriana elettorale è arrivato il momento della resa dei conti nei rapporti travagliati tra Gigi Farioli e il partito nel quale ha militato negli ultimi 30 anni, Forza Italia che non aveva mai sospeso Gigi Farioli, nonostante i proclami. È stato quindi Gigi Farioli ad autosospendersi.

La decisione è arrivata dopo l’ultimo botta e risposta sulle pagine dei giornali tra l’ex-sindaco che all’ultima tornata elettorale ha fatto corsa a sè contro il sindaco rieletto e che ha sostenuto per 5 anni, e il coordinatore provinciale di Forza Italia Giacomo Caliendo sull’ipotesi (lanciata dallo stesso Farioli) di creare un gruppo unico di centro in consiglio comunale a Busto Arsizio che comprendesse la sua lista, Busto al Centro e i rappresentanti di Forza Italia, Idee in Comune e Noi con l’Italia.

Davanti al no di Forza Italia, però, Farioli fa due mosse: da un lato si autosospende con una lettera inviata proprio a Caliendo e dall’altra rilancia l’ipotesi di unire le forze elette con la sua coalizione (Forza Busto e Riformisti) e Busto al Centro con l’idea ulteriore di un intergruppo su alcuni temi cari al centro moderato, civico, liberale e popolare (educazione, sussidiarietà, impresa civica) che possa comprendere anche Forza Italia, Noi con l’Italia e Idee in Comune.

Si chiude così, dunque, un periodo di balletti che avevano portato Forza Italia ad un passo dalla rottura con Antonelli, lasciando poi Farioli solo contro il sindaco uscente a giocare una partita ben più grande di lui.

Di seguito la lettera di Farioli con la quale si autosospende

Carissimo ed esimio senatore , scrivo questa mia con profonda amarezza ed insieme intensa tristezza. Amarezza e tristezza pari all’affetto ed alla stima che mi legano a Te, al Presidente Berlusconi e ai tantissimi militanti azzurri con cui condivido da quasi trent’anni battaglie , gioie , dolori ed impegno. Ma lo faccio anche con la consapevolezza che , allo stato dell’arte , ogni ulteriore confuso ed incomprensibile ritardo finirebbe col contribuire ad avvelenare i pozzi del dialogo e rovinare rapporti che desidero salvaguardare evitando inutili e dequalificanti (non certo per me né da parte mia) bracci di ferro.

Stamattina, appena letto le Tue dichiarazioni, peraltro anticipatemi ieri in modo più soft ed elegante nel cordiale colloquio telefonico , ho da amici di lunga data ricevuto sollecitazioni per lo più risentite e del tenore: “Ma chi si candida , o meglio candida una lista contro Farioli a Busto come può dirsi di Forza Italia?” Li ho immediatamente redarguiti e li ho capito che per coerenza con la specchiata e leale militanza ( sì appassionata ed esclusiva militanza nella comunità azzurra ) spettasse a me fare un passo. Lo faccio, convinto che ancora una volta, non si voglia affrontare il vero nodo del problema, nascondendosi come nell’agosto scorso dietro inconsistenti cavilli molto deboli nella sostanza.

La proposta seria e meditata di formare un gruppo unico di e con i consiglieri eletti a mio supporto come degli eletti in BaC e di quelli della lista da Voi definita di Centro moderato con Forza Italia, Noi con l’Italia e Idee in Comune , non voleva né vuole chiamare gli eletti a una incoerente posizione di opposizione ad Antonelli. Posizione diversa dall’appoggio che , con una improvvisa inversione in agosto Tu legittimamente decidesti di assumere. Ripeto legittimamente anche se per me incomprensibilmente.

Voleva e vuole invece sottolineare l’assoluta ed imprescindibile necessità di far prevalere azioni, politiche, scelte concrete e condivise battaglie coerenti con programmi, principi, valori ed idee comuni. Principi, valori, programmi, sensibilità e metodi a cominciare dalla sussidiarietà orizzontale e dal primato della persona, della vita, della famiglia e delle imprese rispetto alle istituzioni che tutte le forze politiche civili e culturali che mi hanno supportato condividono e che avendo personalmente portato avanti il progetto di centro moderato sposato con geometria variabile a Gallarate e Varese dovrebbero essere a base delle liste di Forza Italia e, anche, in gran parte di BaC .

La risposta superficiale e tranciante di oggi mi convince che oggi Forza Itala, in provincia di Varese, preferisce anteporre i tatticismi di potere, che peraltro non sarebbero per nulla danneggiati da una fitta collaborazione consiliare su atti concreti per l’educazione, la cultura, la famiglia, l’impresa, il sociale, il PNRR, rispetto alla concretezza delle risposte ai cittadini e alla Città. Non è questo un puro esercizio di teatrino della politica, che preferisce tattiche, posizionamenti di politica politicante rispetto alla Politica e alla concretezza sempre preferite da da Berlusconi? Oppure ritieni che per non smentire l’adesione al centro destra occorra formare un gruppo unico con Fratelli d’ Italia, Lega e la eterogenea e disomogenea truppa dellaLists Antonelli?

Beh! Diciamo che è giunto il momento di fare un passo anche se doloroso. Non ho fatto come molti, anzi moltissimi che, senza lasciare l’incarico, sono passati ad altre formazioni politiche, a Busto, a Varese, in Regione o a Roma. Coerentemente sono stato eletto come Farioli liberale, popolare, cristiano e riformista. Mi riconosco nel PPE come molte delle forze che mi sostengono che tutte, hanno scelto di presentarsi distinte sia dalla sinistra che dalla destra sovranistia ed anti europea. Ho combattuto come dice Paolo in una sua straordinaria lettera, la buona battaglia, ho sofferto, gioito, vissuto. Ho mantenuto la fede e la convinzione di operare nel giusto e per il bene della Città, del bene comune e per l’eterno interesse della libertà e della liberaldemocrazia.

Da oggi da militante, sostenitore, appassionato iscritto da quasi trent’anni al partito liberale, cristiano, popolare, garantista ed europeo che Silvio Berlusconi con lungimirante follia fondò nel lontano 1994 mi autosospendo. Non so se ci sarà ancora la possibilità di discutere in un congresso come Tu ti sei impegnato a fare idee, progetti e anche alleanze. In questi giorni e in queste settimane ho sentito, pur nel formale distinguo, la solidarietà, l’affetto e la condivisione di molti iscritti, a tutti i livelli Li, Vi e Ti ringrazio.

Confido che possa essere un arrivederci. Per intanto, con immutata stima e affetto buona fortuna, buon lavoro e buona strada. Spero che sia la strada giusta per il bene di Busto e del nostro Paese. La stessa che Berlusconi ha avuto il coraggio di scegliere e di percorrere coerentemente con Draghi. Strada su cui ha convinto la Lega, pur con mille distinguo quotidiani e non Fratelli di Italia. Con la Meloni che titilla Orban, esalta Vox, contro l’Europa dei Popoli e del PNRR, e che ha a che fare con preoccupanti connivenze o contiguità non solo col popolo no vax o no green pass, ma anche con imbarazzanti rigurgiti neonazisti che hanno provocato nei giorni scorsi ben altre auto sospensioni. Consentimi, senatore, imparagonabili alle mie di oggi.

Con, ripeto, affetto e stima.
Gigi Farioli

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 12 Ottobre 2021
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