Sciopero negato al cargo di Malpensa, il giudice stoppa Alha

L'azienda aveva precettato i lavoratori del settore merci in occasione degli scioperi del 6 luglio, 24 settembre e 11 ottobre. Comportamento antisindacale, ha decretato il tribunale di Busto

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Il giudice del lavoro di Busto Arsizio, competente per la zona dell’aeroporto di Malpensa, ha “sanzionato” Alha – operatore dell’handling sullo scalo milanese – per comportamento antisindacale. Il ricorso era stato promosso dal sindacato di base Cub Trasporti.

La questione riguardava gli scioperi convocati il 6 luglio, 24 settembre e 11 ottobre dell’anno in corso dalla Confederazione Cub, cui aderisce anche la Cub Trasporti. La “accusa” a carico dell’azienda era quella di “aver comandato un numero di lavoratori superiore a quello necessario a garantire l’esecuzione del servizio”, in tutte e tre le occasioni. Oltre a non essersi confrontata con i promotori dello sciopero, l’azienda nei fatti – precettando i lavoratori – “ha posto in essere un comportamento che ha, se non completamente neutralizzato, quantomeno limitato in modo consistente l’efficacia degli scioperi”.

Il tribunale ha appunto stabilito che si trattava di comportamento antisindacale, ha messo in carico ad Alha le spese processuali e soprattutto a ordinato ad Alha spa di convocare/sentire Cub Trasporti, in occasione dei futuri scioperi, per concordare il numero e i nomi dei lavoratori comandati, e di “astenersi in futuro dal comandare in servizio, in caso di sciopero, personale assegnato alla movimentazione di merci”, al di là della facoltà concessa dalla Legge (ad esempio per le merci deperibili o refrigerate, come gli alimenti o i farmaci).

Illegittime sono state inoltre dichiarate le sanzioni a carico dei lavoratori, a seguito dello sciopero.

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Pubblicato il 30 Dicembre 2021
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