Parte da Cavaria la grande alleanza per la prevenzione del tumore alla mammella: “Tutti coinvolti”

Al via una serie di iniziative che vedono protagonisti le associazioni Caos e Lilt, l'Asst Valle Olona e il Comune di Cavaria per riportare al primo posto la prevenzione del tumore

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Ampliare la logica dall’open day all’open year. L’associazione CAOS, insieme ad Asst Valle Olona e Lilt, promuove un cambiamento culturale nell’ambito della prevenzione. La prevenzione non è una data e non si esaurisce in una singola giornata ma deve diventare un comportamento culturale che dura tutta la vita, una consapevolezza che si cementa giorno dopo giorno, un linguaggio che parla al plurale. Lo pensa l’associazione CAOS, presieduta da Adele Patrini, e lo traduce nei fatti.

Insieme al Comune di Cavaria con Premezzo e alla Lega Italiana Lotta contro i Tumori Associazione di Varese, CAOS ha organizzato un progetto di sensibilizzazione all’anticipazione diagnostica del tumore alla mammella lungo un anno intero. Il concetto lo spiega Adele Patrini, a capo dell’associazione e motore di tante iniziative in ambito di prevenzione: «La riforma sanitaria approvata dalla Regione è un punto fondamentale da cui partire per parlare di prevenzione. Serve una nuova chiave di lettura per superare la paura. Ricerca, scambio di saperi, informazione, solidarietà sono le parole chiave di questo ragionamento».

Attraverso più open day di visite senologiche gratuite per le cittadine, trovando nella ASST Valle Olona pieno appoggio e sentita partecipazione, a conferma di come l’Azienda socio sanitaria territoriale dimostri particolare attenzione al tema della prevenzione oncologica, al rapporto con gli enti locali, alle associazioni di volontariato: «La prevenzione è importante in diversi settori – ha commentato il direttore generale dell’Asst Valle Olona, Eugenio Porfido – . Per acquistare più forza deve diventare un fenomeno della collettività. Prendere coscienza dell’importanza a livello di famiglie, associazioni, amministrazioni significa fare un cambio culturale. Tutta la comunità deve essere partecipe».

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Alla presentazione era presente anche il presidente della Commissione Sanità di Regione Lombardia, Emanuele Monti: «Quello che presentano oggi è un progetto innovativo e moderno che cala prevenzione sul territorio. Direi che è un ottimo esempio di come si stanno concretizzando le linee guida della riforma. Amministrazione comunale, associazioni di pazienti e Asst lavorano insieme. Il cancro alla mammella è pur sempre la prima causa di morte per là donne sotto i 50 anni. Prevenzione significa anche risparmiare in cure e poter investire in questi progetti. Non a caso avviene in un territorio come quello dell’Asst Valle Olona che è l’azienda più avanti su case di comunità e ospedali di comunità».

Le iniziative in cantiere

Il progetto prende il via nella mattinata di lunedì 25 aprile (dalle 8.30 alle 13, 40 posti disponibili), in occasione della settimana
Onda (Osservatorio nazionale sulla salute della donna), e sarà rivolto a tutte le donne, senza vincoli territoriali di residenza, per poi proseguire in giornate dedicate solo alle residenti a Cavaria con Premezzo, così definite: 7 maggio, 4 giugno, 2 luglio, 3 settembre, 1 ottobre, 5 novembre e 3 dicembre, sempre dalle 8.30 alle 13.

Fondamentale il collegamento tra Ospedale e territorio che vede il coordinamento scientifico del professor
Angelo Benevento (Direttore Dipartimento Chirurgico ASST Valle Olona), con la partecipazione delle dottoresse Silvana Monetti (Responsabile Breast Unit), Luisa Giavarini, Silvia Vellini, Silvia Tenconi, Paola Ceriani e Valentina Carsenzuola.

Per le prenotazioni è attivo il numero 324.9564129, a partire da oggi, 14 aprile, tutti i martedì dalle 9 alle 11 e i giovedì dalle 14 alle 18, fino a esaurimento posti. La sede delle visite sarà l’ambulatorio delle ex Scuole Bertolotti, in via Cantalupa, a Cavaria con Premezzo.

Questa iniziativa ha grande valore da più punti di vista: stimola la donna a volersi bene, a fare controlli mirati, ad aderire allo screening mammografico di ATS che gode di un eccellente programma e soprattutto a rivolgersi a un Centro di Senologia per una presa in cura multidisciplinare. Tali fattori aumentano nettamente la percentuale di cura del tumore della mammella poiché intercettato in fase precoce, consentendo interventi rapidi, molto più conservativi di un tempo, e permettendo di migliorare la prognosi, aumentando anche le possibilità di vittoria oncologica.

Il progetto si integrerà con due iniziative. La prima mercoledì 20 aprile: la Breast Unit dell’ASST Valle Olona, insieme ad Adele Patrini che porterà la sua testimonianza di paziente, incontrerà gli studenti dell’Istituto Gadda Rosselli di Gallarate (dalle 15 alle 17), dialogando su “Prevenzione e cura del tumore alla mammella”. La seconda sabato 23 aprile: in collaborazione con Onda, il convegno a tema “Tumore della mammella: immagine corporea e relazioni interpersonali”, in Sala radiologica all’Ospedale di Gallarate, dalle 8.30 alle 13.

Silvana Monetti, presente alla conferenza stampa nella doppia veste di direttrice della Breast unit e consigliera di maggioranza a Cavaria: «Il sindaco si scusa per non aver potuto prendere parte all’iniziativa ma vi ringrazia per aver scelto il nostro comune per questo progetto. Mammografia da screening salvano la vita alle donne. Sono orgogliosa del lavoro della Breast Unit che ha già ricevuto due bollini rosa da Onda. Una sorta di certificazione di qualità»

Con l’occasione l’associazione CAOS ha anche annunciato la donazione di una borsa di studio per un Master di Il livello dedicato al Case manager in Senologia, iniziativa molto apprezzata dal direttore generale Porfido.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 Aprile 2022
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